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di Gabriella Lax

Col "Progetto Mimosa" arriva in farmacia il primo aiuto alle donne vittime di violenza. L'iniziativa è nata quattro anni fa da un'idea dell'associazione di Napoli "Farmaciste Insieme" e dalla consapevolezza che il ruolo della farmacia non può essere solo quello classico di distribuzione dei farmaci.

"Progetto Mimosa" in farmacia il primo aiuto alle donne vittime di violenza

di Gabriella Lax

Alla vigilia della celebrazione della Giornata internazionale della donna lasciano un'ombra cupa i dati che riguardano violenze e femminicidi. Secondo le stime dell'Eurispes, riportate da Adnkronos, il 12,6% delle donne maggiorenni è o è stata vittima di stalking. E il dato conferma come, nel 34% dei casi, il responsabile è un ex: coniuge, fidanzato o compagno che sia. Nel 17% è un conoscente, nel 14,3% dei casi è un collega. Solo il 4,3% delle donne indica come stalker il proprio attuale marito, compagno o fidanzato.

Nel 2016 le donne nell’Unione europea hanno guadagnato in media il 16% in meno rispetto agli uomini. Il divario retributivo più basso si registra in Romania e in Italia, il più alto in Estonia. Alla vigilia della Giornata internazionale della donna, arrivano da Eurostat gli ultimi dati sul divario retributivo di genere, o gender pay gap. In Italia questo si attesta al 5,3%, in flessione dello 0,4% rispetto al 5,7% del 2011.

Sono 8 milioni 816mila (43,6%) le donne fra i 14 e i 65 anni che nel corso della vita hanno subito qualche forma di molestia sessuale e si stima che siano 3 milioni 118mila le donne (15,4%) che le hanno subite negli ultimi tre anni. Ma ad essere vittime di violenze a sfondo sessuale non sono solo le donne: esistono infatti 3 milioni 754mila uomini che le hanno subite nel corso della loro vita (18,8%), 1 milione 274 mila negli ultimi tre anni (6,4%). Lo rivela l’Istituto Nazionale di Statistica nel nuovo report su molestie e ricatti sessuali.

di Valeria Zeppilli

Se i medici decidono di eseguire un'operazione chirurgica non urgente senza provvedere alla preventiva verifica delle condizioni generali del paziente, dell'esito infausto dell'intervento rispondono tutti: dai medici, alla struttura sanitaria, al secondo aiuto.