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Da oggi avviamo una nuova rubrica denominata: “Cose dell’altra …..Italia, incredibile ma vero", dove ognuno può inviarci delle notizie che hanno dell’incredibile ma invece accadono realmente in questa nostra Italia, nella convinzione che il più delle volte la realtà degli eventi supera perfino la fantasia delle menti più immaginarie.

Invitiamo pertanto chiunque volesse segnalare degli episodi del genere, a volerli trasmettere al seguente indirizzo di posta elettronica: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .provvederemo a pubblicarli sulla rubrica del sito dell’associazione.

Oscar LanciniSindacodi Adro, non ha apprezzato il gesto del suo concittadino benefattore che ha versato una somma di 10.000 euro alla scuola, pari al debito accumulatosi, per consentire ai bambini figli di genitori morosi,  di poter continuare a fruire della mensa scolastica come gli altri scolari.
Lo stesso benefattore ha evidenziato:” «Pago per far mangiare i bimbi, il razzismo non c’entra niente» non l’ho fatto per i furbi e non è un’azione politica.
Piuttosto che lodare il gesto di estrema umanità verso le categorie deboli siano esse donne, bambini, diversamente abili, disoccupati o come nel caso di specie stranieri, si colpevolizza tale gesto di beneficienza.
In questa rubrica, “cose dell’altra…….. Italia”, vogliamo continuare a credere che benefattori e volontari siano da lodare e non da condannare.
Un nostro concittadino ci segnala di aver proposto ricorso contro la RE.G.E.S. ed il Comune, dinanzi al Giudice di Pace di Reggio Calabria, avverso un avviso di liquidazione inerente la quota del canone acqua dell’anno 2001 pari all’importo di euro 80,00, eccependo l’avvenuta prescrizione quinquennale, poiché tale avviso fu notificato il 12 aprile 2007.
Il Giudice di Pace ritenendo fondate le richieste del ricorrente, accoglieva tale ricorso con sentenza del 2008 e annullava l’avviso di liquidazione in questione, compensando le spese.

Pervengono segnalazioni di cittadini che si rivolgono alle banche per cambiare assegni e si vedono privati di un loro diritto, perché queste si rifiutano di accettarli.
È un comportamento assolutamente illegittimo, nessuna legge infatti consente alle banche di rifiutarsi di cambiare gli assegni bancari se non si è conosciuti o non si possiede un conto corrente su cui versare l’assegno stesso.
Spesso gli assegni vengono consegnati alle persone da società assicurative per risarcimento di un danno subito o altro e il cittadino oltre alla trafila presso gli sportelli bancari, deve subire  l’umiliazione di vedersi negare i soldi che gli spettano di diritto. La scusa più utilizzata da chi si trova allo sportello o chi gestisce una filiale è quella dei motivi di sicurezza.

La crisi economica doveva essere terminata o comunque in dirittura d’arrivo ed invece,  adesso si preannuncia  una manovra finanziaria assolutamente invasiva con tagli che vanno a colpire in maniera indiscriminata le persone e i redditi delle famiglie e conseguentemente incideranno in misura consistente sui consumi.
La “stangata” che come preannunziata, si abbatterà principalmente su pensionati e lavoratori a reddito fisso, deprimerà ulteriormente il mercato, comprimendo i consumi e costringendo i cittadini ad ulteriori sacrifici e risparmi.