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Dal 2002 le acque minerali non devono più riportare in etichetta tutti i minerali sciolti in acqua, ma solo i “componenti caratteristici”, come ha stabilito l’art. 9 della legge n. 39/2002. Abituati a una sfilza di elementi, ora i consumatori si ritrovano in etichetta solo quelli caratteristici o caratterizzanti, che più spesso sono i seguenti, tenendo presente che i valori possono essere espressi indifferentemente in grammi (g), milligrammi (mg) o, se si tratta di gas, in centimetri cubi (cm3 o cc) o millilitri (ml). E’ strano che la legge non imponga una misura uniforme, in modo che i valori si possano confrontare agevolmente per fare una scelta più consapevole. Questi, comunque, gli elementi dell’etichetta da valutare.
Residuo fisso. E’ il peso di tutti i minerali disciolti nell’acqua, quindi più è basso e più l’acqua è leggera. In questo caso può essere indicata per chi ha problemi renali, per esempio di calcoli. I singoli minerali sono preceduti dal termine “ione”, ma ciò non ha importanza per il consumatore.
Anidride carbonica. Più il valore è alto e più l’acqua è “frizzante”.
pH. Più il valore è inferiore a 7 e più l’acqua è acidula o viceversa. Se è precisamente 7 il sapore è neutro.
Sodio e calcio. Le acque ricche di questi minerali sono saporite, ma non sono consigliabili per chi ha problemi di arteriosclerosi, ipertensione e calcolosi renale. Sono invece indicate per bambini, giovani, adulti e sportivi che devono reintegrare i sali minerali persi con la sudorazione, o hanno bisogno di calcio per la formazione di ossa e denti (anche se nelle forma disciolta in acqua non è molto assimilabile).
Potassio, litio, magnesio. Sono minerali che favoriscono la dilatazione delle arterie, quindi vanno bene per chi ha tendenza all’arteriosclerosi.
Bicarbonato di sodio. Rende più solubile ed eliminabile l’acido urico, per cui l’acqua con un valore alto è indicata per gli uricemici, anche se tutte le acque hanno effetti diuretici e, bevendo molto, favoriscono l’eliminazione dell’acido urico. Inoltre, aiuta la digestione.
Ione idrocarbonico. Per la sua composizione chimica è quasi… bicarbonato, la polverina che una volta si prendeva a fine pranzo come digestivo. Infatti, per fare il bicarbonato manca soltanto il sodio, che però sta sparso nell’acqua. Può aiutare quindi chi ha acidità di stomaco e qualche problema di digestione.
Fluoro. Se il valore è alto aiuta a prevenire la carie.
Conducibilità elettrica, abbassamento crioscopico e pressione osmotica. Sono valori che discendono dal contenuto in minerali e non hanno importanza per il consumatore. Per esempio, più minerali ci sono e più l’acqua conduce elettricità.
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