AVEVA LA POLMONITE MA NESSUNO L'HA DIAGNOSTICATA IN TEMPO

Dietro la morte di una donna,  potrebbe nascondersi l'ennesimo caso di malasanità . I figli, hanno presentato in questi giorni una denuncia alla Procura della Repubblica nei confronti dei medici che non le avrebbero diagnosticato per tempo la grave malattia che, nel giro di poche settimane, l'ha condotta alla morte. Il tutto ha inizio con un improvviso e violento dolore al torace e dietro lo sterno.
La figlia, telefonava al medico di famiglia, il quale diagnosticava una banale influenza, la cosa più ovvia, che di lì a qualche giorno se ne sarebbe andata.
Purtroppo, però, le cose si rileveranno ben diverse e anche molto più gravi.
Nonostante la  somministrazione di tachipirina, la febbre continua a permanere alta.
Dopo qualche giorno, i figli allarmati e considerato che non riescono a reperire il medico di base telefonano al numero d’emergenza del 118.
La diagnosi anche questa volta propende per l’influenza e quindi si consiglia di riguardarsi e di proseguire con la normale profilassi indicata in questi casi.
Intanto con il trascorrere delle settimane la situazione s'aggrava, la donna respira a fatica e viene ricoverata d'urgenza in ospedale dove gli esami ai quali è stata sottoposta forniscono risultati ben precisi, si tratta di polmonite e quindi viene sottoposta a trattamenti a base di antibiotici.
Purtroppo però l’intervento ospedaliero si è rivelato tardivo e la paziente dopo quattro giorni di agonia cesserà di vivere.
Ora si tratta di stabilire se la condotta del medico di base e del personale sanitario di emergenza, possa far ravvisare gli estremi della colpa professionale.
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