Stampa
Chi più studia meno spende. Almeno per i libri. Questo accade in due celebri licei che, per la prima volta nella storia della scuola italiana, hanno aperto le casse (per la verità assai languenti) e hanno trasferito agli studenti più meritevoli un bonus da spendere in libri.

Apripista in questa iniziativa è stato il liceo classico Ennio Quirino Visconti, in pieno centro di Roma, a due passi da Montecitorio. Un bonus da 90 euro, da utilizzare presso la rete delle librerie Feltrinelli, verrà consegnato alla riapertura della scuola ai 50 studenti più meritevoli che abbiano riportato almeno la media dell’otto.

Perché solo a 50 studenti e perché solo 90 euro? È presto detto: i presidi dei due licei hanno attinto alle proprie risorse, che sono finanziate con estrema parsimonia dal ministero (circa 2 miliardi di euro per 10.600 scuole distribuite in 46 mila sedi). Con questi fondi le scuole debbono fare tutto ciò che non è didattica curricolare e pagamento degli stipendi: dalle bollette ai corsi integrativi fino a quelli per il recupero dei debiti formativi. Quindi, la scelta dei coraggiosi presidi è di privilegiare i libri come strumento di crescita individuale.

L'Unione Nazionale Consumatori Calabria ha più volte criticato e denunciato l'assurdità anche dal punto di vista giuridico del versamento delle tasse scolastiche, fatte passare per obbligatorie dagli istituti scolastici, ma che in realtà sono semplicemente un ciontributo volontario, del quale gli istituti dovrebbero rendere pubblicamente conto sia del loro 'ammontare, che dell'impiego degli stessi. Sarebbe quanto meno corretto, almeno spenderli come in questo caso per favorire la classe studentesca meritevole di essere aiutata e non solo dal punto di vista della meritocrazia, ma anche seguendo altri tipi di parametri quale per esempio quello reddituale.
Joomla SEF URLs by Artio