Il Centro..

Un gruppo di esperti dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, costituito da avvocati, medici legali, assistenti sanitari ed altre professionalità del settore, che ha per scopo la tutela dei cittadini spesso abbandonati e maltrattati a livello sanitario.

La tutela del malato è un argomento di cui si parla poco e solo nei casi gravi di malasanità, mentre ogni giorno migliaia di malati subiscono ingiustizie, la tutela dei più deboli è l'obiettivo che perseguiamo, perché anche questi casi non rimangano impuniti. Il Centro Difesa del Malato vuole garantire una difesa efficace dei diritti del malato di fronte ad un  sistema che spesso si approfitta dei deboli e degli indifesi.

Il Centro Difesa del Malato si adopera per la soluzione dei problemi esposti, fornendo le informazioni che permettono ai pazienti e ai loro familiari di muoversi tra la burocrazia, tutelando i cittadini nei confronti delle amministrazioni allorché vengono negati i loro diritti in ambito socio-sanitario,  rapportandosi con le Istituzioni, sulla base delle segnalazioni dei cittadini.

Tale gruppo di esperti si occuperà oltre che dei casi clamorosi di malasanità di cui si occupa sempre più spesso la cronaca giudiziaria, anche di tutti gli altri eventi che vengono denunciati  quotidianamente e che non trovano adeguata pubblicità sulle pagine dei giornali o delle emittenti televisive, ma che violano ugualmente i diritti dei cittadini più deboli ad avere una efficiente e idonea tutela sanitaria.

Il centro infatti fornirà la propria assistenza professionale e legale su: le  lunghe liste d’attesa nelle Aziende sanitarie provinciali e ospedali, che costringono i cittadini a scegliere tra il non curarsi e il pagare, anche se esenti, le prestazioni sanitarie privatamente, gli errori in corsia, lo scambio di cartelle cliniche, la violazione della privacy, gli errori di diagnosi, le infezioni contratte in ambiente ospedaliero, i ritardi e le disfunzioni del numero d’emergenza 118, i disservizi del servizio di guardia medica, dimissioni improprie, le cadute in strutture sanitarie, i ritardi del medico di base nell’effettuare le visite domiciliari ai propri assistiti, lo scambio di farmaci, gli errori negli interventi chirurgici, i ritardi nell’effettuazione delle visite d’urgenza, ecc.ecc..
Si stima che siano circa 90 al giorno i casi di malasanità in Italia e che la stessa generi, ogni anno, più vittime degli incidenti stradali.
Eppure la maggior parte di coloro che riportano danni, anche irreversibili, per effetto di mancate o erronee diagnosi, oppure in conseguenza di cure o interventi eseguiti non a regola d’arte, risultano restii ad intraprendere concrete iniziative per il ristoro del pregiudizio subito, a volte per paura di ritorsione ed altre volte per mancanza di informazione o di valido sostegno.

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