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L'inflazione non accenna a calare e la Calabria corre ai ripari con la spesa 'a chilometri zero'. Lo rende noto la Coldiretti in un comunicato che annuncia l'ok da parte del consiglio regionale calabrese al progetto di legge di iniziativa popolare che mira ad 'accorciare' la filiera agricola, promuovendo il consumo di cibi prodotti il piu' vicino possibile ai luoghi d'acquisto e abbattendo, in questo modo, i costi dovuti al trasporto e alle eccessive intermediazioni. La Calabria e' la seconda regione, dopo il Veneto, ad approvare una legge a riguardo. "Si tratta di una grande novita' per tutto il mezzogiorno - commenta la Coldiretti, promotrice del progetto di legge - e di una opportunita' per i consumatori, i turisti e le imprese del vero 'made in Calabria'". Tra gli obiettivi della legge, oltre al contenimento dei prezzi, c'e' infatti l'obbligo dei controlli sull'etichettatura per difendere le tipicita' e combattere i falsi. Per la Coldiretti e' una vera e propria conquista: "La legge regionale, contiene norme per sostenere ed orientare il consumo dei prodotti calabresi, rafforza l'intero sistema produttivo e va incontro alle esigenze ed aspettative dei cittadini-consumatori, avviando un processo importante di consumo consapevole e raccogliendo anche la sfida della riduzione dei prezzi". Per il presidente regionale dell'organizzazione, Pietro Molinaro, si tratta di un'iniziativa "che portera' sulle tavole dei calabresi, in casa e, soprattutto fuori casa, prodotti piu' freschi, genuini e rispettosi dell'ambiente'". Inoltre, continua Molinaro "questa legge apre spazi di mercato significativi, e' a costo zero per le casse regionali e rappresenta una normativa avanzata che sancisce la preferenza ai prodotti locali in mense pubbliche, ristoranti e grande distribuzione, per combattere i rincari dovuti all'aumento del costo dei trasporti ed il relativo impatto sul clima provocato dall'inquinamento con l'emissione di gas serra".
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