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L'euro forte frena le esportazioni degli autentici prodotti agroalimentari italiani che fanno registrare un calo in valore dell'11 per cento negli Stati Uniti dove cresce invece il mercato del Made in Italy taroccato nella pasta, nei salumi, nelle conserve nei formaggi: a fronte di una importazione media dall'Italia di circa 10mila tonnellate all'anno di Parmigiano Reggiano e Grana Padano, negli Usa si producono ora quasi 70mila tonnellate di Parmesan, tra Wisconsin, New York e California.

E' questo l'allarme lanciato dalla Coldiretti un effetto collaterale del rafforzamento delle quotazioni dell'euro sul dollaro, sulla base dei dati Istat relativi ai primi sette mesi del 2009.

Gli Stati Uniti sono, insieme all'Australia, il paese dove si concentrano maggiormente le imitazioni del Made in Italy alimentare che - sottolinea la Coldiretti - vale nel mondo circa 50 miliardi di euro e toglie spazi di mercato agli autentici prodotti nazionali. Se - riferisce la Coldiretti - il Wisconsin e' lo stato USA dove si realizza la maggioranza del formaggio italiano taroccato con numerosi impianti di produzione di provolone, romano cheese, mozzarella e parmesan, in crescita sono anche le produzioni dello stato di New York per provolone, mozzarella e ricotta e della California per il provolone e la mozzarella

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