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Rinunciano alle ferie 'lunghe', restano in città, ma nel weekend si concedono tuffi, giochi e spettacoli a prezzi contenuti. Sono quella parte di italiani che, con il freno a mano 'tirato' dell'economia e meno soldi in tasca, preferiscono passare i caldi giorni di agosto nei parchi di divertimento disseminati in tutta Italia, magari a due passi da casa.
''Quest'anno all'inizio di stagione abbiamo avuto a che fare con gli effetti della crisi economica e, soprattutto, con piogge e maltempo che, nella prima parte della stagione, hanno creato problemi al Nord. Nel mese di luglio, la situazione è migliorata, gli affari stanno andando bene e la sensazione è quella di riuscire a confermare il risultato dell'anno scorso'', spiega a LABITALIA Cesare Falchero, presidente di UnionParchi, a cui aderiscono 30 parchi acquatici e di divertimento della penisola.
Si stimano in 18 milioni di persone che nel periodo tra giugno e settembre-ottobre affollano i parchi da Nord a Sud (anche se alcune strutture restano aperte durante l'inverno), con un giro d'affari annuo intorno ai 200 milioni di euro, e oltre 6.000 dipendenti, nella maggior parte stagionali.
Numeri che non sono intaccati dalla crisi economica, ma anzi, in alcuni casi, sembrano sfruttarne l'effetto. ''Nel mese di luglio - racconta Falchero, presidente dell'Edenlandia di Napoli, il parco divertimenti più grande del Centro-Sud - abbiamo avuto un aumento del 12% delle presenze rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, dovuto forse al fatto che siamo un parco situato in città e tanta gente che non ha potuto permettersi una vacanza fuori è venuta qui da noi a divertirsi''.
D'altronde, una 'vacanza' al parco divertimenti, tra piscine, onde, scivoli adrenalinici e animazioni, è più o meno per tutte le tasche. ''Il prezzo di entrata ai parchi - dice Falchero - varia sulla base della grandezza delle strutture, e delle attrazioni e degli spettacoli che propongono. Si va da parchi come Mirabilandia e Gardaland - sottolinea - che offrono ai visitatori notevoli attrazioni e spettacoli innovativi, con un prezzo superiore ai 30 euro, fino ad arrivare ai parchi acquatici, che invece devono vincere la concorrenza degli stabilimenti balneari, con un prezzo che oscilla sui 15 euro o poco più''.
I parchi la fanno da padroni nella terra del divertimento per eccellenza, la Romagna. All'Aquafan di Riccione, il parco acquatico (e qualcosa di più) da vent'anni sulla breccia dell''onda', reso famoso anche dalle dirette degli animatori radiofonici di Radio Deejay, quello appena passato è stato probabilmente il miglior luglio di sempre. ''Quest'anno - spiega a LABITALIA Claudio Villa, direttore generale dell'Aquafan - sta andando benissimo, compatibilmente con le condizioni atmosferiche perché gli ultimi 12 giorni di giugno sono stati rovinati dalla pioggia. Noi, durante la stagione che va dal 1° giugno al 13 settembre, in 100 giorni, facciamo 500.000 presenze; e quest'anno sicuramente il 35% di queste l'abbiamo raggiunto nel mese di luglio''.
E adesso anche le istituzioni cominciano ad accorgersi dell'importanza dei parchi all'interno dell'offerta turistica dei territori dove sono situati. ''Siamo contenti - conclude il presidente di Unionparchi Falchero - che finalmente alcune regioni mostrino un'attenzione particolare per i parchi, inserendoli nelle attrattive turistiche della regione che vengono pubblicizzate insieme al mare, ai musei e alle opere d'arte''.
 
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