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''Dal 15 agosto scatta una positiva 'rivoluzione' per le 480mila imprese manifatturiere italiane, il 93% delle quali sono di piccole dimensioni. Entra in vigore una legge contro i falsi made in Italy che tutela la qualita' del 'saper fare' delle nostre imprese e consente di informare correttamente i consumatori sulla provenienza delle merci, evitando che prodotti realizzati interamente all'estero da aziende italiane siano messi in circolazione nel nostro Paese con l'indicazione 'made in Italy'''.
Il Presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini commenta cosi' il provvedimento contenuto nella Legge Sviluppo, che entrera' in vigore dal 15 agosto e che - sostiene Guerrini - ''ha fortemente innovato la disciplina anticontraffazione, prevedendo che costituisca fallace indicazione, ingannevole per il consumatore, l'uso di marchi di aziende italiane su prodotti o merci non originari dell'Italia, ai sensi della normativa europea sull'origine, senza l'indicazione precisa, in caratteri evidenti, del loro Paese o del loro luogo di fabbricazione o di produzione, o altra indicazione sufficiente ad evitare qualsiasi errore sulla loro effettiva origine estera''.
''In attesa che possa essere definita una legislazione organica per individuare e stabilire le modalita' di identificazione ed etichettatura, su base volontaria, dei prodotti fatti interamente in Italia - aggiunge il Presidente di Confartigianato - la norma e' un ottimo primo passo per orientare le scelte dei consumatori, spesso convinti di trovarsi di fronte ad oggetti fatti nel nostro Paese, ma che in realta' di ''made in Italy'' hanno soltanto l'etichetta''.
Il Presidente Guerrini ritiene necessaria la ''rigorosa attuazione del provvedimento. Una norma cosi' importante per le nostre imprese manifatturiere e per i consumatori, soprattutto in questa fase di crisi, deve essere difesa da tentativi di vanificarne l'efficacia''.
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