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Gabriella Lax Compagnie aeree sulla graticola: non rispettata la normativa che tutela i passeggeri nei casi di ritardi, cancellazioni, overbooking e mancata informativa. Enac sul piede di guerra

Enac: no voucher ma rimborsi

Voli cancellati, tanti scompensi ha portato l'emergenza coronavirus. Ma adesso che il peggio è passato  Enac (l'Ente nazionale per l'aviazione civile) ha minacciato di sanzionare le compagnie aeree che stanno continuando a cancellare voli, offrendo ai passeggeri in cambio un voucher. Ai viaggiatori spetta il rimborso della somma. No ai voucher, così come afferma Enac che avverte le compagnie aeree: pronti a multe sui voucher.

 

Enac avvia l'istruttoria

L'Ente per l'aviazione civile ha fatto sapere che sta avviando le istruttorie per eventuali sanzioni alle compagnie aeree per il mancato rispetto del Regolamento comunitario di tutela dei passeggeri, che prevede il rimborso del biglietto (e non il voucher) in caso di cancellazione del volo. Lo scorso 18 giugno Enac aveva richiamato le compagnie al rispetto del Regolamento comunitario n. 261 del 2004 che tutela i passeggeri nei casi di ritardi, cancellazioni, overbooking e mancata informativa. Nonostante il richiamo, infatti, dai primi riscontri sembrerebbe che alcune compagnie aeree continuino a cancellare voli adducendo come causale l'emergenza Covid-19 (fattispecie previste nell'art. 88 bis della L. 24 aprile 2020, n. 27), e riconoscendo ai passeggeri solo un voucher. Dopo l'avvertimento l'ente ora è pronto ad avviare istruttorie per l'erogazione di sanzioni nei confronti delle compagnie che non hanno applicato il citato Regolamento.

Uniconsum: «La sanzione sia massima»

«Chiediamo all'Enac di irrogare la sanzione massima prevista, nel più breve tempo possibile» chiede Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori. «È gravissimo, continuare ad applicare la normativa sui voucher, nonostante dal 3 giugno siano ripresi regolarmente i voli in Europa. Insomma, le compagnie aeree devono applicare il Regolamento (CE) n. 261/2004 sia se l'aeroporto di partenza è in un paese membro dell'UE sia se l'aeroporto di arrivo è in un paese dell'UE, qualora il vettore aereo sia comunitario».

E naturalmente a fare le spese di questi comportamenti sono i passeggeri. Codacons plaude al «tempestivo intervento dell'Enac contro le compagnie aeree che vendono voli per cancellarli subito dopo, giustificando la soppressione con il Covid e riconoscendo agli utenti solo voucher come rimborso». Chiarisce l'associazione di consumatori: «Siamo sommersi dalle segnalazioni di utenti cui le compagnie aeree hanno cancellato i voli previsti per le prossime settimane, proponendo solo voucher come forma di indennizzo, in totale spregio del Regolamento comunitario n. 261 del 2004 Ora però è il momento che anche Antitrust e Procura di Roma, cui il Codacons ha inviato formale esposto, si attivino a tutela degli utenti, aprendo indagini sulla pratica commerciale scorretta che sembra finalizzata ad ottenere liquidità a discapito dei consumatori».

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