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La Delibera di Arera del 5 maggio consente ai Comuni di deliberare per anticipare il Bonus sulla Tari per le utenze domestiche per chi è in difficoltà economiche. Come richiedere l’agevolazione

Con l’emergenza Covid, il 75% dei comuni  hanno sospeso l’invio delle cartelle di pagamento in modo generalizzato (chi per alcuni mesi, chi fino alla fine dicembre) comprese quelle della Tari. Nel contempo, i comuni denunciano, a seguito della sospensione  di molte attività produttive e dei servizi, un calo di entrate nei primi mesi del 2020 di oltre 2 mld di euro con il rischio collasso dei servizi comunali se le mancate entrate non saranno ristorate.

 

In questo quadro di forte incertezza post-Covid , una novità importante di  questi giorni per le famiglie in grosse difficoltà economiche è  la Delibera di Arera del 5 maggio n°158 /2020 dove si da istruzioni ai Comuni di deliberare per  “anticipare il Bonus sulla Tari per le utenze domestiche per chi è in difficoltà economiche”.

Le parti sociali sul territorio locale (associazioni dei consumatori, sindacati e associazioni ambientaliste  o rappresentanze degli interessi diffusi) potranno in questi giorni di premere perchè questa possibilità trovi applicazione concreta nei nuovi regolamenti TARI comunali.

Bonus Tari nazionale, chi ne ha diritto ?

Potranno beneficiare della agevolazione fiscale sui rifiuti tutti quei nuclei famigliari che sono in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

Bonus  Tari nazionale, quanto risparmieranno le famiglie ?

La quantificazione economica viene demandata ai Comuni in accordo con gli Egato – Enti di Governo di Ambito Territoriali- in accordo con le parti sociali. Va considerato che l’entità  del Bonus TARI va calcolata sulla “parte variabile della TARI” ovvero mediamente sul 40 % medio del Tributo.

Considerando che le differenze tariffarie domestiche nei 8.000 comuni sono molto consistenti sul territorio, assisteremo a grandi differenze in euro dello sconto TARI a seconda dei comuni.

Per evitare grandi differenze come avvenuto analogamente anche nel servizio idrico, il Centro studi IRCAF-Istituto Ricerche Consumi, Ambiente, Formazione- propone che lo sconto bonus  Tari nazionale sia “percentualizzato” in modo uniforme sul territorio nazionale .

Cosa fare per averne diritto?

Il bonus Tari viene  riconosciuto dal gestore previa domanda dell’utente con autocertificazione, dichiarando di averne i requisiti e allegando idonea documentazione.

Sta poi al gestore a verificare il possesso dei requisiti prima di erogarne i benefici e ad informare gli aventi diritto di questa opportunità.

Considerando che vi sono molti che in questa emergenza hanno perso il posto di lavoro, lo perderanno o subiranno  variazione del reddito del nucleo famigliare superiore al 25%, si potrà fare domanda per avere diritto al bonus Tari nazionale con il calcolo ISEE corrente in luogo di quello ordinario .

Bonus Tari locale

Sempre nella delibera  Arera del 5 maggio viene prevista ad integrazione del Bonus Tari nazionale la possibilità da parte dei Comuni di mantenere eventuali agevolazioni migliorative locali se già previste nei regolamenti comunali della TARI in essere, ovvero di introdurre agevolazioni di miglior favore in aggiunta sul territorio di propria competenza oltre a quelle minime nazionali, sulla falsariga di quanto sta avvenendo nel servizio idrico a livello locale .

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