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Booking.com, dopo le pressioni e il confronto con la Commissione Europea e le autorità nazionali di protezione dei consumatori, si è impegnata a rimuovere dal proprio sito (entro il 16 giugno di quest’anno) claim e diciture falsi e ingannevoli che avevano lo scopo di indurre il visitatore ad un acquisto immediato tramite pressing psicologico.

Cosa cambierà?

Molti consumatori hanno segnalato infatti quanto Booking.com fosse solito indurre ad un acquisto “frettoloso” l’utente in cerca dell’offerta giusta, diciture del tipo “ultima camera disponibile, proposta a tempo limitato o prenota subito” erano la consuetudine.

 

Dopo l’impegno preso nei giorni scorsi, in linea con la recente direttiva Ue in tema di protezione dei consumatori, invece, ecco cosa cambierà per chi navigherà sul noto portale di prenotazioni:

Autore: Lorenzo Cargnelutti

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