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''Il dato di maggio sulle vendite ci dice che sopratutto i piccoli esercizi restano sott'acqua con intatto il rischio di una emorragia di chiusure che potrebbe toccare nel 2009 un saldo negativo di almeno 50 mila unita'''. Lo ha dichiarato in una nota il presidente di Confesercenti, Marco Venturi, commentando i dati Istat.

''Avremo pure toccato il fondo - prosegue - ma di certo ancora non si vede la luce. Anzi le imprese si trovano accerchiate: vendite giu' ma anche credito difficile, fisco pesante, costi rigidi. Non solo: mentre le vendite calano, salgono impunemente le tariffe dei trasporti ferroviari e marittimi (+5,7%) dei pedaggi autostradali (+4,2%), dei rifiuti urbani (+5,4%), dell'acqua (+6,6) solo per citare alcuni esempi. Con un duplice effetto negativo: piu' costi per le imprese, ma anche meno soldi in tasca alle famiglie''.

''I pubblici poteri - conclude Venturi - diano almeno il buon esempio: per quel che li riguarda fermino i salassi tariffari e facciano respirare un poco di piu' in questa dura recessione le famiglie e le imprese''.

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