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 Diversi uffici postali dislocati sul territorio dispongono la calendarizzazione dei giorni in cui è possibile procedere al ritiro degli importi mensili relativi alle pensioni, seguendo un ordine prestabilito rapportato alle iniziali dei cognomi dei diretti beneficiari.

Pervengono presso l’associazione, continue segnalazioni di pensionati che recatisi presso i vari uffici postali, anche della provincia, non hanno potuto ritirare la propria pensione, ma sono stati “costretti” a presentarsi nei giorni prestabiliti, seguendo un calendario che è soggetto a variazioni mensili, con l’unica alternativa possibile di dover canalizzare la propria pensione, nel qual caso allora miracolosamente essa viene accreditata a decorrere dal giorno 1 di ogni mese, potendo quindi  nei primi due giorni del mese in corso, ritirare gli importi pensionistici solo per coloro che hanno proceduto a canalizzare la propria pensione.

Tutto ciò è assolutamente illegittimo e pertanto l’Unione Nazionale Consumatori Calabria coadiuvata dai legali del “Centro di Orientamento Giuridico del Consumatore” ha proceduto a diffidare formalmente il  Direttore della sede centrale di Poste Italiane a revocare immediatamente l’iniziativa intrapresa presso  vari Comuni, poiché essa costituisce una grave violazione dei diritti fondamentali dei cittadini.

La questione, comune a migliaia di persone che riscuotono la pensione  presso gli uffici  postali di tutta  Italia, propone la legittimità o meno di tale scaglionamento, in quanto il pensionato ha diritto a riscuotere la pensione fin dal momento in cui le somme  spettanti siano accreditate presso l’ente pagatore, essendo allo stesso estranei i problemi organizzativi interni dell’azienda Poste Italiane.

 

L’azienda Poste Italiane se ha interesse a svolgere tale servizio ha l’obbligo di organizzarsi conseguentemente come ogni azienda privata, in quanto non è chi non veda come lo scaglionamento nel tempo delle date di pagamento per somme accreditate in data antecedente comporta l’illegittimo incameramento di ingentissime somme di interessi di valuta in rapporto ai ratei corrisposti a tutti i pensionati d’Italia.
Tale provvedimento non solo penalizza la stragrande maggioranza dei pensionati che a stento raggiungono in periodo di crisi quale quello attuale la terza o quarta settimana del mese e vengono costretti a dovere attendere ulteriormente la riscossione di quanto spettante loro, ma è contrario al principio di uguaglianza dei cittadini  ed in contrasto quindi con la Costituzione Italiana poiché penalizza gravemente i cittadini le cui iniziali dei cognomi riportano le ultime lettere dell’alfabeto u,v,z, in quanto  obbligati a poter ritirare la pensione solo con decorrenza 11 o circa del mese in corso, ovvero intorno alla metà di ogni mese.

Inoltre molti cittadini che svolgono la propria attività lavorativa e che ritirano la pensione per delega, poiché i diretti titolari sono impossibilitati a farlo a causa delle gravi infermità di cui sono affetti, devono obbligatoriamente recarsi presso gli uffici postali nei giorni prestabiliti e non quando ne hanno la disponibilità, dovendo quindi assentarsi inevitabilmente dai propri posti di lavoro.

Poste Italiane nell’erogare le pensioni ai cittadini svolge un servizio per conto dei vari enti previdenziali quali INPS, INPDAP, ecc. per cui non può arbitrariamente decidere di pagare in maniera discrezionale, trattenendo gli importi destinati ai diretti beneficiari, dei quali ha ampia disponibilità dall’inizio di ogni mese, in quanto in tale condotta  si raffigurerebbe il reato di appropriazione indebita.

Si precisa altresì che non ottenendo riscontri esaustivi, nel più breve tempo possibile dall’invio della diffida già avvenuta, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria, attiverà le idonee procedure giudiziarie a sostegno di quanto esposto a tutela dei cittadini pensionati e precisamente invio di un  esposto – denunzia,  diretto alla Procura della Repubblica di Reggio Calabria e alle varie Procure della Repubblica d’Italia, alle autorità di vigilanza sul credito nonché ai vari garanti, compreso quello della concorrenza e del mercato, affinché ciascuno adotti le opportune iniziative rientranti nelle sue specifiche competenze istituzionali.

Inoltre poiché l’Unione Nazionale Consumatori intende promuovere su tale argomento un’azione collettiva del tutto gratuita per gli interessati, invita i cittadini pensionati che volessero aderire a tale iniziativa, a compilare il modello predisposto sul sito dell’associazione www.uniconsum.it indicando le proprie generalità ed il recapito telefonico e  trasmettendolo per fax allo 0965/899904 o all’indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o consegnandolo direttamente presso la sede dell’associazione.

 

 

 

 

 

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