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Oltre la metà dei condomini ha un vicino a cui affiderebbe le chiavi di casa ma, potendo scegliere, andrebbe a vivere in un contesto indipendente

Elena Leoparco

Nel condominio dei sogni, per una persona su tre, non devono mancare sistemi di sicurezza

Condividere regole e spazi comuni con degli sconosciuti che non si possono scegliere: questo è il condominio, luogo che spesso suscita nervosismi e litigi. Eppure, non sono solo dolori…

 

Secondo un sondaggio di Immobiliare.it (www.immobiliare.it), condotto su un campione di oltre 3.000 utenti, vivere in condominio ha dei lati positivi e crea spesso rapporti umani profondi: più della metà delle persone (53%) ha infatti dichiarato di avere almeno un vicino talmente fidato da potergli affidare le chiavi del suo appartamento.

Anche se questo non basta a frenare la voglia di privacy visto che, potendo scegliere, il 62% dei rispondenti al questionario ha ammesso di sognare un’abitazione indipendente, lontana da un contesto condominiale.

Liti nei condomini

Un rapporto di odio e amore quello degli italiani con il proprio condominio: per il 72% del campione viverci ha dei vantaggi, anche se la convivenza con i vicini non è proprio pacifica. Nell’ultimo anno più di una persona su cinque (22%) ha infatti avuto un litigio con uno degli altri condomini e un altro 21% ha dovuto discuterci più di una volta. 

Per quanto riguarda le cause scatenanti dei battibecchi, in più di un caso su tre (35%) si tratta dei rumori molesti che disturbano il quieto vivere, seguiti dall’uso improprio degli spazi comuni che suscita l’ira del 27% dei condomini. Scorrendo i motivi dei litigi, a pari merito, l’11% ha indicato l’invadenza dei vicini nella propria vita privata e l’occupazione abusiva dei parcheggi nello stabile. 

Se queste sono le motivazioni più frequenti per cui si litiga nei condomini italiani, la risoluzione pacifica sembra essere il comportamento più adottato per risolvere i contenziosi: il 62% ha infatti dichiarato di appellarsi al confronto diretto con il vicino con cui ha un problema. Quasi una persona su tre, però, salta il dialogo e si rivolge direttamente all’amministratore in modo che la questione venga risolta per vie ufficiali.

I rapporti di buon vicinato

Concentrandosi invece sugli aspetti positivi della vita in condominio la metà degli italiani indica la possibilità di rivolgersi ai vicini di casa nelle situazioni di emergenza e il 30% ammette che il condominio gli permette di non sentirsi mai da solo. Arriva al 13% la percentuale di chi addirittura percepisce il suo vicinato come una seconda famiglia.

Passando dalla realtà ai desideri, il sondaggio si è concluso chiedendo agli utenti cosa non dovrebbe mancare nello stabile dei loro sogni. Al primo posto, con oltre il 30% delle preferenze, si sono posizionati i sistemi di sicurezza all’avanguardia mentre il secondo sogno nel cassetto per quanto riguarda la casa (27%) sarebbe quello di avere un giardino dotato di parco giochi per i bambini; al terzo posto, per una persona su cinque c’è ancora la portineria. Più lontana, con il 10% delle preferenze, si trova la piscina condominiale seguita, con percentuali sotto il 10%, da un gruppo social per tutti i vicini (6%), palestra (4%) e biblioteca (2%). 

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