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Le famiglie di anziani hanno livelli di spesa decisamente piu' bassi di quelli delle famiglie con a capo un giovane o un adulto; i single e le coppie con persona di riferimento ultrasessantaquattrenne, spendono circa i tre quarti delle famiglie della stessa tipologia con a capo una persona piu' giovane.

Lo evidenzia l'Istat sottolineando che i bassi livelli di spesa degli anziani si traducono in una forte concentrazione sulle spese necessarie: quando l'anziano e' solo il 46% della sua spesa mensile e' destinato all'abitazione e alle utenze domestiche, percentuale che scende al 40% quando l'anziano e' in coppia. Se si aggiunge l'oltre 21% riservato ai generi alimentari, si conclude che, per gli anziani, circa i due terzi della spesa familiare sono destinati al cibo e alla casa. Una quota superiore al 5% e' infine assorbita dalle spese per la salute e i servizi sanitari.

Nel 2008, la spesa media mensile totale varia da un minimo di 1.692 euro per le famiglie composte da un solo individuo a un massimo di 3.251 euro per quelle di cinque o piu' componenti.

Tra queste ultime famiglie si osserva la quota di spesa piu' elevata per i generi alimentari: il 21,2% contro il 18,4% della famiglie di un solo componente; importante, per queste famiglie, e' anche la spesa per istruzione, dovuta alla presenza di bambini/ragazzi in eta' scolare: tra le famiglie di uno o due componenti, per la maggior parte costituite da anziani, la quota non supera lo 0,3%.

Per le famiglie di un solo individuo e' l'abitazione a incidere di piu' sulla spesa mensile totale: il 34%, contro il 21,2% osservato tra le famiglie di cinque componenti e piu'.

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