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Ormai sono pochi i consumatori che non hanno una carta di credito. Giorni fa la stampa dava notizia che sono in costante aumento, ma sono in aumento anche le clonazioni, cioè i furti dei codici con prelevamenti fraudolenti. Le tecnologie sono evolute e sono messe in atto soprattutto da malfattori provenienti dall’Europa dell’Est, che applicano dispositivi speciali sulle macchine erogatrici. Nella stragrande maggioranza dei casi questi dispositivi vengono inseriti sul frontale della macchina cash dispenser, catturando i dati della tessera magnetica. Sono realizzati a regola d’arte e catturano i dati nel momento in cui il cliente inserisce la tessera; successivamente i dati vengono inseriti in una memoria elettronica, asportati dal malvivente e utilizzati per realizzare tessere clonate con appositi apparecchi. C’è anche un altro sistema per catturare i dati. E’ noto che in alcune città le banche non installano i cash dispenser sulla pubblica via, ma all'interno di un locale protetto. L'accesso a questo locale si ottiene strisciando la tessera magnetica su un apposito lettore, posto su strada.
Se questo lettore viene sostituito con un altro, all'interno del quale si pone un dispositivo di memoria, in grado di catturare i dati presenti sulla tessera, l'operazione di cattura e memorizzazione dei dati avviene prima ancora che il cliente sia entrato nell'area di prelievo. La cattura del codice segreto (PIN) viene realizzata mediante l’installazione di una piccola telecamera, dotata di una batteria ed un trasmettitore, con una portata di una dozzina di metri. Il tutto viene racchiuso in una custodia metallica, ben rifinita, delle dimensioni approssimate di 2 x 2,5 centimetri che viene applicata con adesivo nella parte superiore del cash dispenser ed inquadra perfettamente la tastiera, sulla quale l'ignaro cliente digita il suo prezioso PIN. Le immagini vengono trasmesse in tempo reale ad un ricevitore, per solito installato in una autovettura parcheggiata nelle vicinanze. Il malvivente, ad intervalli periodici, torna sull'autovettura, scarica i dati video registrati e li correla ai dati catturati dal dispositivo fraudolento, applicato sulla feritoia di introduzione della tessera. Con questo, il gioco è fatto.
Infine, un'altra tecnica per la cattura del PIN è quella di modificare la tastiera, sovrapponendo a quella originale un'altra tastiera. Anche in questo caso, i codici vengono catturati e successivamente scaricati dai malviventi, che asportano la tastiera fittizia. Se il cliente non pensa di essere in grado di identificare tale dispositivo, è necessario che, in fase di digitazione del PIN, copra con l'altra mano la mano che sta pigiando i tasti.
Per quanto riguarda gli acquisti tradizionali nei negozi, il primo consiglio è quello di non perdere mai di vista la propria carta quando si paga. Sembra un consiglio banale ma è molto importante non dare la possibilità a nessuno di agire sulla carta nascostamente. Altro consiglio importante è quello di controllare sempre l’estratto conto della carta di credito badando in modo particolare alla sistematica ricorrenza di spese di piccolo importo, perché è proprio lì che può nascondersi la truffa. Verificare sempre che la carta sia passata una sola volta nell’apparecchio del negozio e, comunque, mai in più apparecchi, magari con la scusa che l’operazione non è andata a buon fine. Seguire con attenzione, senza farsi distrarre, l’operazione di passaggio della carta.
Per quanto riguarda gli acquisti on line, servirsi solo di siti ad alto standard di sicurezza, protetti dai sistemi di sicurezza internazionali: SSL (Secure Socket Layer) e SET (Secure Electronic Transaction). Questi siti, che garantiscono la trasmissione crittografata dei dati, si riconoscono da una certificazione e da un lucchetto che appaiono sulla home page. E’ fondamentale non fornire mai i numeri della carta di credito (ma anche delle coordinate bancarie) via mail. Verificare ogni volta che il venditore abbia anche una sede fisica e non solo virtuale e che questa esista davvero. Invece delle carte di credito tradizionali si possono utilizzare per gli acquisti on line delle carte prepagate che svolgono la stessa funzione della carta di credito con il vantaggio di limitare il rischio di prelievo truffaldino solo ad una piccola somma di denaro e non al totale del conto corrente.
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