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Tre milioni e mezzo di potenziali beneficiari. A tanto ammonta il numero di famiglie a basso reddito che - nelle stime del Ministro Scajola - avranno diritto al bonus gas, ovvero ad una riduzione delle bollette del gas del 15% circa. "Un altro impegno rispettato dal Governo Berlusconi", ha esordito il Ministro ricordando le altre misure messe in atto dal Governo per andare incontro alle famiglie disagiate (il bonus fiscale, la carta acquisti e il bonus energia). Scajola ha spiegato che la procedura che verrà utilizzata per l'erogazione del bonus gas ricalca quella già in uso per il bonus energia: "una procedura già sperimentata che non dovrà rivelare molto sorprese", ha detto ricordando la collaborazione con l'Anci (le domande, infatti, come nel caso del bonus energia andranno presentate direttamente ai Comuni di residenza a partire dal prossimo novembre).

"Alle significative diminuzioni della spesa per l'elettricità e gas degli ultimi tre trimestri si aggiungerà così una riduzione ulteriore per le famiglie più bisognose. Il bonus gas rappresenta un beneficio che potrà sommarsi anche al bonus elettrico per il quale le domande hanno già superato il milione - ha commentato il Presidente dell'Aeeg Alessandro Ortis - anche per il bonus gas è stato adottato un meccanismo di solidarietà fra consumatori che consente di offrire ai beneficiari un aiuto sensibile a fronte di un contributo estremamente modesto per gli altri".

Cosa si intende per famiglie a basso reddito? Potranno accedere al bonus gas (per la fornitura nell'abitazione di residenza) i clienti domestici con indicatore ISEE non superiore a 7500 euro, nonché le famiglie numerose (4 o più figli a carico)con ISEE non superiore a 20mila euro. Il valore del bonus gas sarà differenziato: per zona climatica (i residente nelle zone più fredde del Paese avranno diritto ad un bonus maggiore); per tipologia di utilizzo; per numerosità delle persone residenti nella stessa abitazione.

Il bonus opererà in maniera diretta ovvero sarà riconosciuto direttamente in bolletta. Per gli utenti che ne hanno diritto ma usufruiscono del riscaldamento condominiale verrà riconosciuto attraverso un bonifico intestato al beneficiario. Infine, c'è da sottolineare la totale portabilità del bonus: esso è, infatti, riconosciuto indipendentemente dal venditore con cui è attivo un contratto di fornitura pertanto continua ad essere erogato anche in presenza di un cambio di fornitore. Basta che sussistano i requisiti.

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