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Nell'Unione europea si calcola che in un anno circa 78 milioni di consumatori abbiano presentato un reclamo formale ad un commerciante perche' non soddisfatti dell'acquisto. Secondo il quadro diffuso dalla Commissione europea, relativo al febbraio 2007-febbraio 2008, si stima inoltre che circa 30 milioni di cittadini, pur avendo un motivo per reclamare, poi non l'hanno fatto. Circa il 50% di chi ha espresso un reclamo non e' stato soddisfatto nel trattamento della richiesta e tra questi, circa 20 milioni di persone hanno scelto di chiedere aiuto ad un'associazione dei consumatori. Il panorama ha indotto Bruxelles a proporre la creazione di un sistema comune di classificazione per i reclami dei consumatori volto a migliorare la risposta da dare a quei milioni di europei non soddisfatti per un acquisto. Il metodo proposto e' quello di raccogliere, ad esempio, i dati in base ai diversi metodi di vendita (negozio, on line), per tipo d'impresa (supermercato, negozio) e per categoria di prodotto. Attualmente, spiega Bruxelles, le circa 700 organizzazioni di consumatori esistenti in tutta l'Ue utilizzano diversi sistemi per classificare i reclami e questo - osserva la Commissione - rende difficile un'immagine d'insieme anche a livello nazionale. ''Quando un consumatore decide di assumersi lo stress e gli sforzi legati ad un reclamo, vuol dire che il problema deve essere preso sul serio'', ha sottolineato la commissaria Ue ai consumatori Meglena Kuneva.

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