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Cambiano gli orari di reperibilità per i dipendenti pubblici malati. Il decreto legge recante "disposizioni urgenti per fronteggiare la crisi econmica, il sostegno alle famiglie, la semplificazione e la stabilizzazione della finanza pubblica, nonché proroga di termini previsti da disposizioni legislative e della partecipazione italiana a missioni internazionali", approvato il 26 giugno 2009 dal Consiglio dei ministri e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del primo luglio, cambia la normativa introdotta con l'articolo 71 della legge 6 agosto 2008, n. 133 ("Assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni"). 
Secondo la vecchia norma, "l'Amministrazione dispone il controllo in ordine alla sussistenza della malattia del dipendente anche nel caso di assenza di un solo giorno, tenuto conto delle esigenze funzionali e organizzative. Le fasce orarie di reperibilità del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, sono dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14 alle ore 20.00 di tutti i giorni, compresi i non lavorativi e i festivi". Ora, ferma restando la possibilità del controllo anche in caso di assenza di un giorno, sono stati cancellati gli orari di reperibilità, che tornano ad essere quelli fissati dalla contrattazione collettiva (10-12; 17-19). 
Novità anche per quanto riguarda la ricetta: fino a pochi giorni fa l'assenza era giustificata "esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica" mentre ora si può presentare anche quella di "un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale".
 
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