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L'Arbitro del risparmio muove i suoi primi passi. L'organismo – operativo da ottobre – si occuperà di liti fino a centomila euro non solo per le operazioni di banche ma anche per quelle di Poste italiane in relazione all’attività di Bancoposta. A condizione, però, che le controversie siano iniziate a partire dal primo gennaio 2007 e che non siano state sottoposte all’autorità giudiziaria. Le novità sono contenute nel regolamento della Banca d'Italia pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" n. 145 del 24 giugno 2009. 

Obblighi. Aderire al nuovo sistema di conciliazione diventa obbligatorio per tutti gli intermediari. 

 
Scopo. Il nuovo sistema di conciliazione è disegnato per permettere ai clienti delle banche e degli intermediari finanziari di ottenere – in modo semplice, rapido e poco costoso – una decisione imparziale su reclami che non abbiano trovato soluzione nell'interlocuzione diretta con l'intermediario. 
 
Articolazione. L'Arbitro bancario finanziario (ABF) sarà articolato in tre collegi giudicanti con sede a Milano, Roma e Napoli. I clienti delle banche potranno, quindi, rivolgersi a tutte le Filiali della Banca d’Italia aperte al pubblico sia per ottenere informazioni sia per presentare i ricorsi

Composizione. Ciascuno dei tre collegi giudicanti sarà costituito da cinque componenti nominati dalla Banca d’Italia, due dei quali designati da associazioni degli intermediari e dei clienti. Tutti i componenti risponderanno a requisiti di esperienza e imparzialità; assicureranno un impegno attivo e costante in seno al collegio. Le segreterie tecniche della Banca d'Italia affiancheranno ciascun collegio con compiti amministrativi e di istruttoria dei ricorsi. Una struttura presso l'Amministrazione centrale della Banca d’Italia, a Roma, coordinerà l'attività delle segreterie tecniche e pubblicherà una relazione annuale che darà conto dell’attività svolta dall’ABF. Per facilitare la conoscibilità degli orientamenti assunti dai collegi verrà istituito un archivio delle decisioni consultabile on line. 

Procedura. Il ricorso all'Arbitro del risparmio deve essere preceduto da un reclamo presentato direttamente all’intermediario. Quest'ultimo ha trenta giorni di tempo per dare una risposta al reclamo. Se questa non arriva o non è soddisfacente si può presentare il ricorso, direttamente o attraverso un'associazione di tutela dei consumatori all'ABF. Ma all'operatore finanziario va comunque comunicato l’avvio della procedura. E' ammesso il ricorso al nuovo organismo purchè non siano trascorsi più di dodici mesi dalla presentazione del reclamo. Il collegio si pronuncia entro sessanta giorni dal momento in cui ha ricevuto le controdeduzioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine per la presentazione di queste ultime da parte dell'intermediario. 
Entrata in vigore. Le disposizioni entreranno in vigore in modo graduale: quelle che riguardano i collegi si applicano fin dalla pubblicazione del provvedimento in "Gazzetta"; da questa data decorrono tre mesi entro i quali gli intermediari devono aderire all'ABF. La possibilità per i clienti di ricorrere al nuovo sistema e le rimanenti parti delle disposizioni saranno vigenti a partire dal concreto avvio del nuovo sistema, previsto entro la fine di settembre.
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