Stampa

E' possibile tagliare fino al 50 per cento della spesa per la tavola senza rinunciare alla qualita' aumentando il tempo dedicato alla cucina, che in Italia si e' ridotto ad appena 34,9 minuti per il pranzo (il 4,7 per cento in meno rispetto all'anno precedente) di 33,1 minuti per la cena (-2,7 per cento). E' quanto afferma la Coldiretti, sulla base di un sondaggio Gpf, nel sottolineare che la tavola e' una componente determinante della spesa familiare e con 466 euro al mese per famiglia assorbe ben il 19 per cento delle risorse ed e' seconda solo alle spese per l'abitazione, in riferimento all'indagine Fipe.

Riscoprire le ricette della nonna che utilizzano prodotti considerati meno pregiati ma estremamente gustosi oppure recuperare gli avanzi della tavola che rappresentano il 25 per cento degli acquisti, in piatti della tradizione o addirittura impegnarsi nella preparazione casalinga di pane, pasta, yogurt, conserve e confetture consente - sottolinea la Coldiretti - di realizzare cospicui risparmi soprattutto in relazione ai piatti pronti che arrivano a costare anche cinque il valore degli ingredienti.

Oltre al risparmio economico il fai da te casalingo garantisce - continua la Coldiretti - maggiore qualita' perche' offre la possibilita' di scegliere con cura gli ingredienti e sembra infatti essere stata individuata una relazione tra il minor tempo dedicato alla cucina ed i casi di obesita' soprattutto nelle giovani generazioni che, in assenza delle torte della mamma, si buttano su merendine e prodotti industriali, ricchi di grassi, conservanti, coloranti ed aromi artificiali.

Passare piu' tempo tra i fornelli consente - precisa la Coldiretti - di riscoprire le ricette della nonna, dai bolliti agli spezzatini, che utilizzano tagli della carne meno conosciuti che possono essere acquistati a prezzi estremamente convenienti senza rinunciare alla qualita'. Ma anche di recuperare con gusto gli avanzi della tavola.
Polpette, frittate, pizze farcite, ratatouille e macedonia, sono una ottima soluzione per non gettare nella spazzatura gli avanzi. Una usanza molto diffusa che nel passato ha dato origine a piatti diventati simbolo della cultura enogastronomica del territorio come - precisa la Coldiretti - la ribollita toscana, i canederli trentini, la pinza veneta o al sud la frittata di pasta. Ma sono anche numerosi quanti hanno maturato la passione di preparare in casa il pane, la pasta, le conserve, lo yogurt o le confetture che oltre ad essere divertente e salutare aiuta - conclude la Coldiretti - a risparmiare.

Joomla SEF URLs by Artio