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La I sezione del Tar del Lazio ha confermato le sanzioni, pari a 1 milione di euro, inflitte dall'Autorita' garante per la concorrenza e il mercato a Enel e Enel Energia, per pratiche commerciali scorrette relative al passaggio di clienti in regime ''di maggior tutela'' al ''mercato libero'', attraverso l'attivazione di contratti di fornitura energetica non richiesti dai consumatori e per l'attivazione, non richiesta, di fornitura di gas mediante l'adesione all'offerta commerciale ''Vantaggio 5+''.

I giudici hanno invece contestualmente annullato la parte del provvedimento dell'Antitrust che prevedeva ulteriori multe, di 100 mila euro ciascuna, relativa alla diffusione di una campagna pubblicitaria. In questo caso i giudici hanno accolto la tesi difensiva di Enel, secondo cui ''la diffusione promozionale di messaggi per incentivare l'adesione ad offerte'', se connessa ad una pratica commerciale gia' presa in considerazione dall'Autorita' garante per la concorrenza, ''non puo' essere isolatamente presa in considerazione e formare autonomamente oggetto di provvedimento sanzionatorio''.

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