Stampa
Fino a qualche anno fa non erano previsti risarcimenti per i disservizi postali, che erano esclusi dal regolamento postale (DPR n. 156/1973). Questo stabiliva soltanto piccoli risarcimenti fissi pari a poco più del valore dell’affrancatura. Una sentenza della Corte costituzionale aveva previsto peraltro il diritto dell’utente al pieno risarcimento del danno qualora, nel caso di corrispondenze contenenti valori, l’utente riuscisse a provare che la sottrazione del valore era avvenuta per dolo (furto) del personale delle poste. Una prova chiaramente diabolica.
I reclami per i disservizi continuarono, ma le cose migliorarono nel 2003 quando per la soluzione delle controversie fu avviata una procedura di conciliazione con gli utenti per gli indennizzi relativi a posta celere, assicurate, raccomandate, pacchi, telegrammi e fax. La procedura di conciliazione era espressamente prevista dalla Direttiva CE n. 67/1997 ed è stata attuata in collaborazione con tutte le associazioni dei consumatori. Vale per le controversie fino ad un valore di 500 euro, ma prima di ricorrere alla procedura l’utente deve inoltrare regolare reclamo all’ufficio postale di competenza.
Se non è soddisfatto dell’esito del reclamo, può ritirare un apposito modulo presso lo stesso ufficio postale per chiedere la conciliazione. La controversia sarà esaminata da una Commissione composta da un rappresentante delle Poste italiane e da un rappresentante delle associazioni dei consumatori; se la lamentela dell’utente è fondata, è previsto un risarcimento fino a 500 euro. L’utente potrà ricorrere alla commissione di conciliazione entro 30 giorni dalla ricezione di una risposta insoddisfacente da parte dell’ufficio postale al quale ha presentato reclamo oppure trascorsi 90 giorni se non ha ricevuto alcuna risposta. Onde evitare ricorsi inutili per sottrazione di valori dalle corrispondenze, va ricordato che ora, per regolamento, qualsiasi valore deve essere spedito tramite raccomandata assicurata e non per semplice raccomandata, altrimenti le Poste non ne rispondono.
Altri reclami potrebbero riguardare la giacenza delle raccomandate negli uffici postali qualora non siano consegnate per assenza del destinatario, giacenza che è di 30 giorni; se l’utente si presenta oltre questo termine non può protestare. Purtroppo questa procedura non è pubblicizzata a sufficienza e molti utenti non la conoscono.
Stesso discorso per i disservizi di Bancoposta, per i quali è stata istituita ugualmente una procedura di conciliazione, analoga a quella dei servizi postali (per informazioni, numero verde 803160).
Joomla SEF URLs by Artio