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Il 20 febbraio 2009 il Consiglio dei Ministri ha approvato un disegno di legge che completa il pacchetto delle misure finalizzate al rafforzamento della competitività del settore agroalimentare, con interventi riguardanti principalmente il contrasto delle frodi nel settore, una migliore funzionalità delle società controllate, un efficace impiego delle risorse destinate. Inoltre, il disegno di legge: a) dispone una tutela rafforzata della competitività dei prodotti a denominazione protetta; b) incentiva la produzione di energia da biomasse; c) reca una nuova disciplina delle etichettature dei prodotti; d) sancisce un patto fra produttori, trasformatori e consumatori, chiamati a stabilire per quali prodotti dovrà essere obbligatorio, e in che termini, indicare l'origine in etichetta. La nuova normativa sull'etichettatura dei prodotti agroalimentari avrà anche una funzione deterrente verso i comportamenti commercialmente o legalmente scorretti a danno dei consumatori. "A questi ultimi - ha detto il Ministro Zaia - intendiamo dare tutti gli strumenti necessari per orientarsi in un mercato difficile ed avere così un ruolo attivo di 'giurato della qualità' dei prodotti che intenderà acquistare". Sarà obbligatoria l'indicazione del luogo di origine del prodotto e - qualora il prodotto sia stato trasformato - del luogo dell'ultima trasformazione sostanziale e dell'origine del prodotto principale. Sanzioni fino a 10.000 euro per gli inadempienti.
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