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Negli ultimi tre anni il numero globale delle domande inerenti il ricorso agli strumenti di giustizia alternativa (conciliazione, arbitrati amministrati) in Italia e' piu' che triplicato, passando dalle 15.916 del 2005, alle 26.896 del 2006 fino alle 50.808 del 2007. Una crescita sostenuta, quella che emerge nel Secondo rapporto sulla diffusione della giustizia alternativa in Italia, e che conferma come i riti alternativi, assolutamente competitivi sotto il profilo dei tempi e dei costi delle decisioni, abbiano sempre piu' successo in Italia. ''I consumatori, cosi' come gli imprenditori, - ha dichiarato Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio di Milano - hanno bisogno di norme in grado di offrire soluzioni veloci e flessibili delle controversie. Una necessita' che oggi la giustizia civile fatica a soddisfare e che trova invece una risposta nell'arbitrato e nella conciliazione. Il rapporto conferma l'utilita' di questi due strumenti, sempre piu' diffusi sul nostro territorio perche' in grado di raccogliere dal basso e regolare i rapporti nel mercato, a beneficio delle imprese cosi' come dei consumatori''. Sulla stessa lunghezza d'onda Francesco Bettoni, Vice Presidente di Unioncamere: ''La crisi della giustizia civile - ha commentato - ha un costo elevato sulla competitivita' delle imprese italiane e incide fortemente sull'attrazione degli investimenti. In questa fase delicata dell'economia e' ancora piu' importante rafforzare gli strumenti di giustizia alternativa che possono contribuire a recuperare la certezza del diritto''.
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