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Stanno diventando frequenti le segnalazioni dei consumatori che comprano prodotti alimentari confezionati e prezzati dai supermercati (più che altro frutta e ortaggi) e che, per scrupolo, li ripesano riscontrando una differenza in meno anche di 50-70 grammi. In questo caso i consumatori hanno diritto al riprezzamento del prodotto, ma ovviamente si domandano se sia una prassi abituale. Può darsi, a meno che il film di plastica o altro imballaggio non sia forato in modo da far perdere umidità al prodotto interno. In questo caso è possibile un calo di peso sensibile, ma non è del tutto chiaro se ai prodotti confezionati dai supermercati, che si chiamano “preincartati”, siano applicabili le tolleranze di peso in meno previste dalle norme. Infatti, c’è un miscuglio normativo complicato e variabile secondo i prodotti.
Prodotti sfusi. Sono quelli non confezionati venduti al chilo e pesati sulla bilancia al momento dell’acquisto del consumatore. In base alla legge n. 441/1981, non è ammessa alcuna tolleranza in meno e la tara deve essere detratta impostando il relativo peso con l’apposito tasto della bilancia.
Prodotti preconfezionati. Sono quelli confezionati all’origine dallo stesso produttore e in base al decreto legislativo n. 109/1992 devono riportare in etichetta il peso netto (in certi casi anche quello “sgocciolato”). Tuttavia per questi vi sono delle tolleranze in meno variabili secondo i seguenti casi.
-         Preconfezionati CE. Si tratta di quelli con la lettera “e” accanto al peso, che sono soggetti a quantità predeterminate (gamme) e che possono circolare in tutta Europa perché il produttore ha un sistema di controllo, anche a campione, del contenuto effettivo, in modo da garantire al consumatore il peso o il volume dichiarato. Sono regolati dalla Direttiva CEE n. 211/1976, recepita in Italia con legge n. 690/1978, e contengono fino a un massimo di 10 chili o litri di prodotto, con le seguenti tolleranze in meno di peso o volume:
 
Grammi o millilitri
Tolleranze in meno
da 5 a 50
9%
da 50 a 100
4,5 g o ml
da 100 a 200
4,5%
da 200 a 300
9 g o ml
da 300 a 500
3%
da 500 a 1000
1,5 g o ml
da 1000 a 10.000
1,5%
 
Per alcuni prodotti come pomodori in scatola e altri vegetali conservati, alimenti umidi per cani e gatti, deodoranti e insetticidi aerosol, la lettera “e” comporta anche l’obbligo di indicare, oltre alla quantità netta, anche la capacità dei contenitori, che è ovviamente maggiore.
-         Preconfezionati senza “e”. Sono regolati esclusivamente dalla legge italiana (DPR n. 391/1980) e sono venduti soltanto sul territorio nazionale, ma in pratica sono soggetti alle stesse norme per quanto riguarda i controlli alla produzione, le quantità ammesse (gamme) e le tolleranze in meno di peso o volume, previste anche per quantità superiori a 10 chili o litri.
Altri prodotti. Sono quelli che possono essere confezionati in quantità (gamme) variabili e dovrebbero quindi rientrarvi i prodotti confezionati in porzioni o pezzi dai supermercati, cioè quelli chiamati “preincartati”. Per le tolleranze in meno sono soggetti ancora ad un’altra norma, che è il DPR n. 327/1980, la quale prevede i seguenti errori massimi in meno rispetto alla quantità dichiarata sulla confezione.
Peso o volume
(g o ml)
Olio d’oliva e di semi
Dolciumi (*)
Altri prodotti
1 – 250
1%
4%
3%
251 – 1000
0,75%
3%
2%
1000
0,50%
2%
1%
5000
0,25%
--
--
 
*          torroni, cioccolato alle nocciole, prodotti cavi, frutta candita e prodotti da forno lievitati.
 
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