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L’Enel si è appropriata indebitamente da circa 30 milioni di utenti, per commissioni bancarie e postali non dovute e pagate dal 2000 al 2006 di una somma pari  a 775 milioni di euro.

In sostanza in tutti questi anni gli utenti sono stati costretti a pagare da 1 a 2 euro per ogni bolletta Enel, quando invece potevano effettuare il pagamento senza questo balzello. L'Enel ha infatti, l'obbligo di mettere a disposizione dei clienti in tutta Italia almeno una modalità di pagamento gratuita delle bollette (Delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas n. 200 del 1999).

L’unione Nazionale Consumatori procederà ad avviare le conseguenti azioni legali dinanzi ai  Giudice di pace per il recupero dei soldi spesi indebitamente dagli utenti per un ammontare stimato di  40/80 euro a famiglia.
Infatti la delibera dell’Autorità per l’Energia elettrica e il Gas n° n. 200/99 ha posto in capo agli esercenti il servizio di distribuzione e vendita di energia elettrica, con l’obbligo di offrire ai clienti almeno una modalità gratuita di pagamento della bolletta.
Da una verifica a campione svolta dall’Autorità, anche in seguito a segnalazioni ricevute da talune associazioni di consumatori, è emerso che Enel Distribuzione S.p.A.  sino al febbraio 2006, non ha riportato nei documenti di fatturazione dei consumi di elettricità, fra le modalità di pagamento che possono essere utilizzate dal cliente, quella gratuita.
L’agevole comprensione della bolletta, a sua volta, è fondamentale per “garantire la massima trasparenza” e “la possibilità di migliori scelte da parte degli utenti”, tra le suddette modalità di pagamento ve ne deve essere almeno una gratuita, e questa deve necessariamente non solo essere indicata in bolletta, ma occorre anche che di ciò venga data adeguata informazione, il che costituisce uno specifico obbligo da parte dell’esercente.
Per tale motivo l'Autorità per l'energia elettrica e il gasha comminato con delibera n° 66/07 all'Enel Distribuzione una sanzione amministrativa di 11.700.000 euro, per aver omesso di indicare sulle bollette elettriche la possibilità di poterle pagare gratuitamente, cioè  senza spese aggiuntive.
Sul sito internet si può scaricare gratuitamente alla pagina modulistica, il modello reclamo da inviare all’Enel per chiedere il rimborso delle commissioni postali e bancarie corrisposte indebitamente.
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