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Più Europa e meno mare nelle vacanze degli italiani. Che non sono lunghissime, si prenotano soprattutto online (sette italiani su dieci) e prevedono una spesa che per il 63% dei vacanzieri non andrà oltre le mille euro a persona. A caccia di sconti sì, mentre non passa l’idea di pagare la vacanza a rate. Lo hanno fatto solo quattro italiani su dieci, mentre il 21% non ha mai pensato di comprare la vacanza a rate.

Estate tempo di vacanze e anche di “prenotazioni online”! Secondo i dati del Politecnico di Milano infatti, nel 2018 il turista ‘non digitale’ è in via di estinzione: solo il 2% degli Italiani tra i 18 e i 75 anni non ha usato Internet per le attività relative alla sua ultima vacanza.

La tendenza degli ultimi anni è quella di optare per una casa vacanza come sistemazione per le proprie ferie: una scelta probabilmente legata ai costi, più bassi generalmente rispetto agli alberghi, ma anche per la comodità.

Quasi 1/4 della spesa dei turisti stranieri in vacanza in Italia (22%) è destinata a pagare il conto dei ristoranti per un totale di ben 9,23 miliardi di euro nel 2018, in crescita del 7% rispetto all’anno precedente. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dell’indagine della Banca d’Italia sul turismo internazionale che evidenzia un tasso sostenuto nella crescita della spesa dei viaggiatori stranieri in Italia che raggiunge i 41,7 miliardi.

Anche quest’estate gli anziani fanno la differenza nel settore del turismo. Saranno circa 7,5 milioni gli italiani over 65 che si concederanno una vacanza estiva, circa 500mila viaggiatori in più rispetto al 2014. In aumento anche il budget: spenderanno 771 euro a persona, per un totale di 5,8 miliardi di euro, di cui 4,2 dovrebbero andare direttamente al sistema turistico italiano. È quanto emerge da un’indagine condotta da SWG per Fipac Confesercenti e Gnam Glam con survey alla popolazione italiana over 65.

La strana primavera a base di pioggia e freddo non ha fatto del bene alla stagione turistica facendo perdere alla ricettività italiana 1,7 milioni di presenze rispetto allo scorso anno e bruciando circa 200 milioni di euro di fatturato. A maggio, il meteo pazzo è costato al turismo italiano quasi 6,5 milioni di euro al giorno. È quanto emerge da un’indagine preliminare condotte da Cst per Confesercenti. 

Sto per tornare da una vacanza molto deludente! Ho acquistato un pacchetto turistico, ma quando sono arrivata con la mia famiglia la struttura che ci ha accolti era completamente diversa da quella vista sul depliant in agenzia, decisamente di livello inferiore e con sporcizia! Posso chiedere un rimborso?

Sì, in caso di vacanza rovinata, è possibile:

  • ove possibile, reclamare per iscritto sul posto;
  • entro 10 giorni dal rientro, nel caso di difformità o disservizi, formalizzare un reclamo con richiesta di rimborso a mezzo lettera raccomandata a.r. indirizzata all’agenzia di viaggi, al tour operator e per conoscenza all’Unione Nazionale Consumatori;
  • conservare, in ogni caso, il catalogo, la documentazione di viaggio e la documentazione comprovante l’eventuale inadempimento del tour operator.

L’Unione Nazionale Consumatori offre ogni anno assistenza a migliaia di consumatori che ci segnalano danni da vacanza rovinata.

Autore: Anna Antico

L’estate sottotono non affonda il turismo. Nonostante le difficoltà oggettive rilevate dagli operatori nel corso della stagione estiva, il 2018 si chiude su una nota positiva: le stime indicano un totale di 426 milioni di presenze, oltre 5,7 milioni in più dello scorso anno (+1,4%), anche se in rallentamento rispetto alla crescita del 4,4% messa a segno nel 2017.