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E’ senza dubbio uno dei più grandi inganni registrati in danno dei consumatori negli ultimi decenni: mi riferisco alla vergognosa trovata delle bollette telefoniche a 28 giorni: tra il 2017 e la primavera del 2018, tutti i principali operatori della telefonia (Tim, Vodafone, Wind, Tre, Fastweb, cui si è aggiunta in seguito anche Sky) hanno cambiato il metodo di fatturazione: decidono di modificare la periodicità della fatturazione cominciando a spedire ai loro clienti  le bollette non più mensilmente, ma ogni 28 giorni. Ciò significa che le mensilità diventano tredici (e non più dodici), con un aggravio medio delle tariffe dell’8,6%. 

di Gabriella Lax

Luglio porta con sé come annunciato un aumento dei costi per la telefonia fissa e per quella mobile. Possono risultare utili i consigli di SosTariffe.it per difendersi dalle maggiorazioni indesiderate e recedere senza penali e costi.

Telefonia, ecco le rimodulazioni estive

Per quanto riguarda la telefonia mobile, solo per le chiamate, gli aumenti vanno da un minimo di 0,99 fino a 1,99 euro in più. Previsti in cambio dei benefit: minuti illimitati gratis, pacchetti di gigabyte aggiuntivi da consumare in un mese. Talvolta tuttavia, nessuna opzione è inclusa nell'aumento, che risulta pertanto solo un 'ritocco' unilaterale delle condizioni economiche. La rete mobile non è immune ai rincari con aumenti da 2 a 5 euro in più al mese, a seconda dei casi.

Il Consiglio di Stato ha stabilito che le compagnie telefoniche dovranno agli utenti un rimborso tra i 30 e 50 euro al giorno

Elena Leoparco

Ricorso respinto. Il Consiglio di Stato ha dichiarato legittime le delibere con le quali l’Agcom imponeva di restituire agli utenti quanto fatto ingiustamente pagare agli utenti con la fatturazione a 28 giorni. Ora Wind, Fastweb e Vodafone dovranno rimborsare automaticamente i loro abbonati che da circa due anni aspettavano un epilogo.

Questa decisione mette la parola fine al comportamento illegittimo delle compagnie telefoniche e le obbliga a restituire i giorni erosi agli utenti.

All’associazione sono arrivate le segnalazioni di diversi consumatori che lamentano di aver ricevuto un euro in meno sulle ricariche

Tim ripropone i costi di ricarica? È la domanda che si fa l’Unione Nazionale Consumatori, che ha chiesto all’Antitrust di indagare. Dopo dodici anni dall’abolizione dei costi di ricarica, alcuni consumatori denunciano che questi costi sembrano invece ripristinati. E l’UNC vuole vederci chiaro.

Per l'annosa vicenda dei rimborsi della fatturazione a 28 giorni, si dovrà ancora attendere il prossimo 4 luglio, per la decisione del Consiglio di Stato che stabilirà se i rimborsi dovranno essere automatici oppure no. Nel frattempo, le compagnie telefoniche propongono ai clienti modalità alternative di ristoro, sotto forma di servizi, sconti, offerte di tutti i tipi. L'alternativa per i consumatori è non accettarli oppure accettarli, rinunciando al rimborso di legge. Ma quanto convengono davvero? SosTariffe.it ha indagato verificando il valore reale delle "controfferte" presentate agli utenti. I dati sono relativi a giugno 2019.

Fatturazione a 28 giorni, rimborsi e ristori alternativi

I consumatori hanno il diritto di  scegliere quale modem utilizzare per la connessione a internet, a prescindere dalla soluzione proposta dall’operatore telefonico da cui sono serviti: a stabilirlo la delibera 348/18/CONS,  dell’Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni) entrata in vigore il 31 dicembre 2018. I consumatori che hanno già un contratto, e intendono dotarsi autonomamente di un modem, non devono preoccuparsi: possono infatti chiedere e ottenere dall’operatore la rescissione gratuita del contratto, senza penali per il modem che dovrà essere restituito.

Se ricevete una telefonata dell’Unione Nazionale Consumatori che vi invita a cambiare operatore di telefonia è una truffa: non siamo noi!

Un paio di settimane fa vengo contattato al telefono da una associazione dei consumatori che mi informa degli aumenti tariffari del mio gestore di telefonia rassicurandomi sul fatto che (per legge) avrei potuto disdire il mio attuale contratto senza pagare penali. Incuriosito ho chiesto informazioni e il (gentilissimo) operatore mi riferisce che era un servizio offerto dall’Unione Nazionale Consumatori! Incredibile, proprio la associazione di cui sono il presidente (e che naturalmente non si sognerebbe mai di fare simili telefonate!).