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Incubo bollette del gas per molti utenti della Provincia di Reggio Calabria e Catanzaro, lo annuncia l’Unione Nazionale Consumatori Calabria dopo le fatture da capogiro della Eni Divisione gas & power che stanno pervenendo a migliaia di utenti dei comuni di San Eufemia D’Aspromonte, Bagnara Calabra, Sinopoli, ecc.
Nonostante la crisi economica e un carovita senza precedenti che costringe molte famiglie in particolar modo quelle numerose o composte da anziani pensionati a stento in molti casi ad arrivare alla fine del mese, dovrebbero pagare fatture per il periodo 2005-2006, 2006-2007, e 2007-2008 di centinaia di euro a causa di un misterioso conguaglio imputabile a generiche comunicazioni da parte di un’anonima società di distribuzione del gas. |
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Se da una indagine dell’Istat emerge che due terzi di chi non si informa di politica (66,4%) sono motivati dal disinteresse, un quarto (24,8%) dalla sfiducia nella politica. Il 13,8% considera la politica troppo complicata e il 6,2% non ha tempo da dedicarvi, perché i quotidiani sia essi nazionali o locali continuano a riservare nelle loro pagine quasi i due terzi di notizie riguardanti la politica? |
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Una recente sentenza della Corte di Cassazione del 16 Febbraio 2010 ha risolto definitivamente la questione controversa dei rapporti tra i cittadini e l'esattoria, infatti tutte le iscrizioni ipotecarie poste in essere da Equitalia per debiti inferiori a 8.000 euro sono da considerarsi nulle. Di conseguenza chi ha subito l'iscrizione dell'ipoteca sul proprio immobile per importi inferiori a questa somma potrà chiederne l'immediata cancellazione ed eventuale risarcimento del danno.
È, infatti, estremamente evidente il pregiudizio derivante al cittadino per una iscrizione ipotecaria, peraltro illegittima, che consentiva il più delle volte ad ignari cittadini di vedersi gravati da ipoteca gli immobili per debiti di modico valore. |
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Come al solito prima se ne parla, quasi per abituarsi all’idea, poi si susseguono le smentite ed infine arrivano inesorabilmente i provvedimenti penalizzanti che in questo caso riguardano i viaggiatori calabresi.
L’Unione Nazionale Consumatori Calabria lo aveva già preannunciato l’anno scorso allorchè con l’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario, non appariva più alcun collegamento dalla Sicilia e dalla fascia ionica della Calabria per il resto d’Italia dei treni Intercity e Intercity night.
Infatti, dal 1 marzo 2010 nella distrazione di una classe politica che non ha proceduto ad una levata di scudi come in altre occasioni, ma ha preferito solo rimpallarsi le rispettive responsabilità, Trenitalia S.p.A. ha disposto la soppressione di ben 12 treni a lunga percorrenza che collegavano direttamente Reggio Calabria e la fascia ionica calabrese con Torino, Milano e viceversa, con conseguente possibile perdita di posti di lavoro. |
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E’ passata del tutto inosservata, (anche perché non è stata data alcuna informazione ai cittadini a riguardo) la delibera emanata in data 14 Dicembre 2009 dalla Giunta Comunale di Reggio Calabria sul rimborso del canone acqua.
Infatti nonostante i notevoli sforzi, per conoscerne il contenuto, di essa non vi è traccia neanche sul sito istituzionale del comune di Reggio Calabria, comunque l’Unione Nazionale Consumatori Calabria è riuscita a reperirla in via del tutto informale.
A tale proposito la battaglia condotta dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria a tutela dei consumatori per il riconoscimento dei loro diritti al dimezzamento del canone acqua, sia attraverso le richieste inviate al Comune con lettera raccomandata, che tramite le cause intentate dinanzi ai vari Giudici di Pace, ha prodotto almeno in parte i suoi frutti.
La Giunta Comunale di Reggio Calabria infatti, con delibera n° 557 del 14 Dicembre 2009, ha deciso in considerazione dell’enorme percentuale di cloruri presenti nell’acqua e tenuto conto dei numerosi contenziosi pendenti dinanzi ai Giudici di Pace e finora definiti con sentenza favorevole al cittadino, di rimborsare il 50% della somma pagata a titolo di canone acqua per le zone in cui è stata erogata acqua non potabile nel periodo 2002 - 2007 e per gli utenti che ne facciano espressa richiesta, subordinando il rimborso alla preventiva esibizione della documentazione attestante l’effettivo pagamento dell’intera bolletta del canone acqua. |
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La battaglia condotta dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria per il dimezzamento del canone acqua, sia attraverso le richieste inviate al Comune con lettera raccomandata, che tramite le cause intentate dinanzi ai vari Giudici di Pace, ha prodotto i suoi frutti.
La Giunta Comunale di Reggio Calabria infatti, con delibera n° 557 del 14 Dicembre 2009, ha deciso in considerazione dell’enorme percentuale di cloruri presenti nell’acqua e tenuto conto dei contenziosi promossi dinanzi ai Giudici di Pace definiti con sentenza favorevole al cittadino, di rimborsare il 50% della somma pagata a titolo di canone acqua per le zone in cui è stata erogata acqua non potabile e per gli utenti che ne facciano richiesta, subordinando il rimborso alla preventiva esibizione della documentazione attestante l’effettivo pagamento dell’intera bolletta del canone acqua. |
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I saldi rappresentano una buona occasione per acquistare i prodotti di fine stagione, ma possono rappresentare anche un rischio per un consumatore poco accorto.
Da evitare scrupolosamente il “miraggio” dello sconto del 60-70% può nascondere raggiri quali: il riprezzamento del capo, fondi di magazzino venduti come ultima collezione, prodotti creati appositamente per i saldi di minor qualità.
Nessun commerciante può permettersi uno sconto di oltre il 50% sulla merce venduta solo alcuni giorni prima dei saldi, si tratta sicuramente di prodotti qualitativamente scadenti come ci confermano le segnalazioni pervenute da parecchi consumatori.
Attenzione all’inganno del pagamento in così dette “comode” rate, il presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, avv. Saverio Cuoco, coadiuvato dai consulenti legali del centro di orientamento giuridico del consumatore, mette in guardia i cittadini dal valutare attentamente la possibilità di effettuare acquisti ricorrendo alle carte di credito in generale o revolving, in tali casi i costi aggiuntivi il più delle volte non vengono menzionati e gli interessi raggiungono la percentuale del 20% 25% vicini cioè alla soglia dell’usura, ciò significa ritrovarsi alla fine dell’operazione ad aver speso un importo decisamente superiore al costo del bene che si è acquistato, vanificando così completamente il beneficio dello sconto dovuto ai saldi. |
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I saldi sono la croce e la delizia dei consumatori. Le “vendite di fine stagione” (o saldi), riguardano i prodotti di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non sono venduti entro un certo periodo. Le modalità di svolgimento, la pubblicità, anche ai fini di una corretta informazione del consumatore, i periodi e la durata dei saldi sono disciplinati dalle leggi regionali d’attuazione, sancite dal D.Lgs. n.114/98 (legge di riforma del commercio).
Nonostante i larghi margini di discrezionalità lasciati agli enti locali dalla riforma, restano comunque molti punti “base” in comune a tutto il territorio nazionale. Vediamo quali sono.
Norme di legge statali disciplinanti le vendite di fine stagione o saldi, Art.15 D.Lgs. 31 marzo 1998, n.114/98.
Per vendite straordinarie s’intendono le vendite di liquidazione, le vendite di fine stagione e le vendite promozionali nelle quali l’esercente dettagliante offre condizioni favorevoli, reali ed effettive, di acquisto dei propri prodotti.
Le vendite di fine stagione riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non sono venduti entro un certo periodo di tempo.
Nelle vendite disciplinate dalla normativa lo sconto o il ribasso effettuato deve essere espresso in percentuale sul prezzo normale di vendita che deve essere riportato, insieme al prezzo finale. |
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