I consumatori possiedono uno strumento democratico da azionare contro le ingiustizie, di disobbedienza civile fondamentale che non viene quasi mai utilizzato, si tratta del boicottaggio.
Inizialmente il verbo boicottare aveva il significato più corretto di «mettere al bando» successivamente ha continuato ad essere usato e ha finito con il significare «ostacolare, escludere».
Il successo di un boicottaggio, come movimento non strutturato, dipende dalla sua capacità di diffondere il messaggio. Grazie all'avvento di internet con i siti web, i blog ed i forum, la capacità di comunicazione dei movimenti di boicottaggio è aumentata consentendo di raggiungere un numero maggiore di potenziali aderenti.
Lo scoglio maggiore da superare è comprendere che i consumatori possiedono una grande forza, sono essi infatti che determinano il mercato attraverso le proprie scelte, gli acquisti, ecc, solo che non agiscono in maniera associativa ma singolarmente, in tal modo sono facile preda dei grandi imprenditori.
Il boicottaggio si presenta, nella società globalizzata dell’informazione, come uno strumento di disobbedienza civile fondamentale, i cittadini si dovranno sentire attori di un progetto con un preciso obbiettivo da raggiungere in una precisa data. E’ uno strumento partecipativo e richiede l’impegno di ogni singolarità. Aderire al boicottaggio significa non solo "non compro quel prodotto", o “mi rifiuto di ottemperare ad un’azione”, ma è necessario farsi agenti di diffusione in tutti i modi possibili. Il boicottaggio deve essere fatto proprio, interiorizzato come strumento da tutti i movimenti, deve avere come agenti di informazione tutti i media possibili. Internet oltre a fungere da diffusore delle informazioni sulle azioni, è la sede naturale del boicottaggio, dove si organizza, si coordina, si certifica il numero di aderenti, si quantifica il danno economico causato, si comunica.
Chiunque voglia comunicare una ingiustizia che meriti di attivare un’azione di boicottaggio, la partecipi all’Unione Nazionale Consumatori Calabria, si potrebbe così, in caso di fondatezza, avviare un progetto comune, inizialmente con delle mail di protesta che diffidano l’autore alla cessazione dell’ingiustizia, successivamente con una vera e propria azione di boicottaggio.

Twitter
Badzu
Facebook
Wikio