Il cattivo funzionamento della giustizia italiana costa oltre 2,6 miliardi di euro alle imprese italiane. E' questo il risultato che e' emerso da un'elaborazione effettuata dalla CGIA di Mestre che ha ottenuto questo risultato (2,66 mld di Euro nel 2007) sommando i costi che le imprese italiane devono farsi carico per i ritardi nelle procedure fallimentari (1,03 mld di Euro), i costi dei ritardi nelle procedure civili di 1* e 2* grado (1,09 mld di Euro) e le spese burocratiche relative alle sole procedure fallimentari (532 milioni di Euro).
Nel
Drammatica, invece, la situazione riferita ai procedimenti fallimentari. Sempre nel periodo tra il 2000 e il 2007 la durata media delle istanze fallimentari e' aumentata di ben 604 giorni.
A livello territoriale e' preoccupante la situazione presente nel Mezzogiorno. La maglia nera spetta alla Basilicata. In questa regione la durata media dei processi civili di 1* grado e' stata (nel 2007) di 1.463 giorni. Segue
''La necessita' di rendere il nostro sistema giudiziario italiano piu' efficiente - sottolinea Giuseppe Bortolussi, segretario della CGIA di Mestre - e' una necessita' sempre piu' avvertita dagli imprenditori. Non solo per il carico economico che devono sopportare ma, soprattutto, per il fatto che il cattivo funzionamento della giustizia costituisce un grosso ostacolo che allontana gli investitori stranieri dal nostro Paese''.

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