Le sentenze arrivano ma valgono solo per coloro i quali hanno avviato le cause, perché finora la classe politica Italiana ha ostacolato in tutti i modi e reso economicamente impossibile alle associazioni di consumatori, (basti considerare che la class action deve essere proposta dinanzi al Tribunale di Napoli competente per la Calabria) la possibilità di ricorrere alla class action, con il vantaggio di estendere le decisioni giudiziarie a tutti i cittadini che dovessero trovarsi nelle medesime condizioni, con notevole risparmio per gli stessi di tempo e di soldi.
Per tale motivo, in Italia a differenza di altri Paesi Europei le amministrazioni pubbliche o gli enti interessati se ne fregano, anzi utilizzano questo espediente a loro totale profitto ben sapendo che allorché i cittadini violano la legge, vengono perseguitati, mentre quando lo fanno le amministrazioni pubbliche, solo pochi cittadini faranno valere i propri diritti.
Eppure anche in presenza di tale lacuna legislativa che penalizza fortemente il diritto di ogni consumatore a tutelare i propri interessi, quando i cittadini decidono di agire mobilitandosi attraverso le segnalazioni, anche noi ci facciamo sentire, annunciando azioni collettive, oppure pubblicando i moduli di richiesta del risarcimento sul nostro sito internet, o dando informazioni attraverso gli articoli pubblicati quotidianamente sul sito stesso ed i risultati in questi casi sono evidenti, basti considerare le battaglie intraprese e vinte dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria in materia di multe photored; in merito ai dispositivi messi in campo nelle zone a traffico limitato; sulla illegittimità degli apparecchi autovelox; sul tema delle cartelle pazze; telefonia; e in tanti altri campi.
I consumatori in parte hanno le mani legate perchè noi associazioni di consumatori, per farci sentire e ottenere il giusto, dobbiamo andare in causa o riuscire a volte ad ottenere spazio sui giornali, per spronare gli amministratori, ma i «cittadini-consumatori» quanta fiducia hanno in queste azioni di risarcimento? Dipende. Capita a volte che ci siano cittadini che arrivano addirittura a organizzarsi in gruppi spontanei pur di ottenere giustizia, come è capitato in alcuni comuni dove i residenti si sono costituiti in comitato e, aiutati da noi, sono riusciti a ottenere dal sindaco ciò che volevano. Ma si tratta di un'esigua minoranza, molti invece preferiscono tacere, o ricorrere alla nostra associazione solo in caso di urgente necessità, eppure nella stragrande maggioranza dei casi, l’intervento della sola lettera raccomandata a.r. dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, ha risolto molte vertenze come nel caso di acquisto di prodotti difettosi, o danni da vacanza rovinata, o contrasti con i gestori di servizi pubblici (Telefonia, Enel, Gas, ecc.).
È sempre meglio rivolgersi alle associazioni dei consumatori, iscrivendosi e chiedendo un supporto qualificato, all’Unione Nazionale Consumatori Calabria per esempio, l'iscrizione costa 35 euro per la prima volta e 26 euro per i rinnovi, vale per un anno e garantisce tutta la famiglia, si ha diritto inoltre ad una serie di servizi, nonché a ricevere il mensile dell’associazione. Un costo tutto sommato modesto tenuto conto che, il più delle volte, la sola lettera di chi si rivolge ad un avvocato può costare anche duecento euro.

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