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Nell’estate del coronavirus le vacanze degli italiani saranno poche e nelle vicinanze. Oltre la metà rimane e casa, soprattutto per motivi economici

Sabrina Bergamini

Budget ridotto. Ferie già consumate durante la quarantena. Azienda che non chiude. Più le difficoltà economiche che spingono a un’unica scelta: non partire. Rinunciare del tutto alle vacanze. Chi può parte per qualche giorno, viaggia vicino casa, si sposta in automobile e rimane in Italia. Le vacanze degli italiani nell’estate della pandemia sono vacanze per pochi.

«I programmi degli italiani per l’estate 2020 mostrano le drammatiche conseguenze della pandemia – dice il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca – Solo il 46% farà una vacanza (con un calo di quasi il 20% rispetto al 2019), mentre la maggioranza (circa 32,5 milioni di persone, il 53,7% della popolazione) resterà a casa, principalmente a causa delle ristrettezze economiche, che costringono gli italiani ad una drastica riduzione della spesa».

 

Le vacanze degli italiani nell’estate della pandemia

L’associazione ha realizzato la consueta indagine previsionale sulle vacanze degli italiani. Quest’anno le previsioni sono fosche e parlano di meno persone in vacanza, budget di spesa ridotti, crollo del giro d’affari, preferenza per mete vicine.

Intanto, quanti partiranno? Diminuisce molto il numero di italiani che hanno trascorso o passeranno una vacanza fuori casa durante l’estate: quest’anno è solo il 46% della popolazione, pari a 27,8 milioni di persone. Rispetto all’estate 2019, dice Federalberghi, mancano all’appello 6,8 milioni di persone, con un crollo del 19,7%.

Oltre la metà della popolazione – il 53,7% pari a 32,45 milioni di persone – non farà vacanze fra giugno e settembre. Dato in netto aumento rispetto all’estate dello scorso anno, quando era rimasto a casa il 39,5% degli italiani. Il motivo principale sono le ristrettezze economiche, ragione che ferma quasi la metà degli italiani, ma pesa anche la paura di nuovi contagi addotta da quasi un quinto degli intervistati.

Nel dettaglio, si resta a casa principalmente per motivi economici (45,8%), per motivi familiari (33,7%), per impedimenti di salute (31,5%), per paura di nuovi contagi (19,5%), per impegni di lavoro, connessi al fatto che l’azienda non chiuderà dopo la chiusura forzata dovuta al lockdown (6,7%) e per mancanza di ferie, utilizzate nel periodo di lockdown (2,1%).

L’identikit del viaggio per chi parte

Qual è l’identikit del viaggio per chi potrà partire? La durata media della vacanza principale si riduce del 10% e si passa da 10 notti a 9 notti. Si dimezza il numero di coloro che faranno da 8 a 14 giorni di vacanza (16,9% vs 34,0%), con un travaso quasi speculare verso coloro che passeranno da 4 a 7 notti fuori casa (da 41,8% a 57,1%) o si potranno permettere un week end o poco più (da 5,2% a 7,8%). Cala anche il numero di coloro (2,0% contro il 9,4% del 2019) che, oltre alla vacanza principale, durante l’estate faranno anche delle vacanze brevi.

«La vacanza sarà più breve – spiega Federalberghi – perché il budget è ridotto (60,6% degli intervistati), perché parte delle ferie è stata consumata durante il periodo di lockdown (59,8%), perché si dovrà lavorare, in quanto l’azienda quest’estate non chiuderà (16,1%)».

Tutti in Italia e molti al mare

Tutti in Italia e molti al mare mentre crollano le città d’arte: questa la tendenza per le vacanze degli italiani durante il Covid.

Il 96,2% degli italiani che ha fatto o farà una vacanza nel corso dell’estate rimarrà in Italia, per un totale di 26,7 milioni di persone. C’è una diminuzione in valore assoluto di 2,4 milioni di persone rispetto all’anno scorso. Il 2,8% andrà all’estero, mentre l’1,0% è ancora indeciso.

Il mare è la meta preferita, scelta dal 71% dei vacanzieri  ma in calo rispetto allo scorso anno, seguita dalla montagna (9,5%) e dalle località lacuali (5,4%). Disastroso il bilancio delle città d’arte e delle località termali, che registrano un calo superiore al 70%.

In pandemia ci si sposta vicino casa e col mezzo privato. Il 56,6% trascorrerà le vacanze nella propria regione di residenza e il 22,6% sceglierà una regione vicina alla propria abitazione. Il 69,8% degli intervistati ha deciso di muoversi in automobile, mentre solo l’11,4% pensa di utilizzare l’aereo.

La spesa media va giù

Cala infine il budget a disposizione per la vacanza. La spesa media complessiva, comprensiva di viaggio, vitto, alloggio e divertimenti, stimata per tutto il periodo estivo risulta in calo rispetto allo scorso anno e si attesta intorno ai 673 euro a persona contro gli 837 euro del 2019. Il giro d’affari complessivo è di 14,3 miliardi di euro, con un crollo del 34,4% rispetto ai 21,8 miliardi dell’estate 2019. La vacanza principale costerà 639 euro a chi rimane in Italia e 1.600 euro a chi va all’estero.

La pandemia ha cambiato alcuni criteri di scelta della destinazione. Gli italiani si lasciano guidare nel 49,3% dei casi dalla ricerca delle bellezze naturali del luogo, nel 38,7% dalla facilità di raggiungimento della località, nel 31,1% dalla voglia di relax, il 30,9% ritorna nella stessa località degli anni passati.

Fin qui le scelte ricalcano le priorità dello scorso anno ma guadagnano preferenze, causa Covid, la vicinanza (28,3% degli intervistati) e il rapporto qualità-prezzo (13%). Al contrario, hanno perso posizioni la ricchezza del patrimonio artistico/monumentale (11,4%) e l’esclusività della località (8%).