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L’utente non è obbligato ad acquistare il modem dalla sua compagnia telefonica, ma questa possibilità non appare in modo chiaro sui siti di Tim, Vodafone e Windtre. UNC presenta esposto ad AGCM e AGCOM

Francesca Marras

L’Unione Nazionale Consumatori ha presentato un esposto all’Antitrust e all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni contro le principali compagnie telefoniche, perché sia data piena attuazione al diritto degli utenti di poter scegliere liberamente il modem per l’accesso ad internet da postazione fissa.

 

“L’utente non è obbligato ad avere il modem dalla sua compagnia telefonica, ma questa possibilità non appare in modo così evidente e chiara sui siti di Tim, Vodafone e Windtre – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Da qui l’esposto in cui chiediamo alle Authority se siano rispettati il Codice del Consumo e la delibera dell’Agcom n. 348/18/cons, che dal 2 agosto 2018 fissa il sacrosanto principio della libertà di scelta delle apparecchiature terminali“.

Il consumatore – spiega Dona – ha il diritto di poter attivare i servizi senza dover necessariamente acquistare ed utilizzare il loro modem. Spesso questo diritto non viene esplicitato dalle compagnie sui propri siti, ma lo si può ritrovare, ad esempio, tra le scritte con caratteri minuscoli o nel dettaglio costi, oppure nelle domande frequenti. Inoltre – aggiunge Dona – se l’utente non opta per il loro modem, il contratto non può essere attivato subito online e il consumatore deve essere richiamato dall’operatore.

“La libertà di modem deve essere effettiva e va comunicata al consumatore in modo chiaro, così  da sottoscrivere i contratti consapevolmente. Purtroppo non sempre gli operatori mantengono questa trasparenza; quindi, oltre a continuare la nostra azione di denuncia alle Autorità, ricordiamo ai consumatori che ne avessero bisogno che i nostri sportelli  di assistenza sono sempre attivi sul sito“, conclude Dona.