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Secondo il sistema di sorveglianza della sindrome influenzale, nella prima settimana dell’anno si stimano circa 286 mila casi. Quasi 2 milioni le persone colpite da influenza dall’inizio della sorveglianza

Sabrina Bergamini

L’influenza sfiora i due milioni di casi e solo nell’ultima settimana si contano circa 286 mila italiani colpiti. «Nella prima settimana del 2020 la curva epidemica delle sindromi simil-influenzali riprende a salire dopo il lieve calo dovuto alla chiusura delle scuole nelle festività natalizie. L’andamento della curva epidemica è simile a quello della scorsa stagione influenzale 2018-19».

 

È quanto scrive l’ultimo rapporto di InfluNet, la sorveglianza sentinella della sindrome influenzale coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) con il sostegno del Ministero della Salute, relativo alla settimana che va dal 30 dicembre 2019 al 5 gennaio 2020.

Influenza, casi tornano a salire

Nella prima settimana di quest’anno sale dunque il numero di casi dopo il lieve calo dei giorni precedenti.

«L’aumento si registra maggiormente nei giovani adulti e negli anziani, rispetto ai bambini e ragazzi sotto i quindici anni dovuto ancora alla chiusura delle scuole per le festività natalizie – scrive InfluNet – In Italia l’incidenza totale è pari a 4,7 casi per mille assistiti. Colpiti maggiormente i bambini al di sotto dei cinque anni in cui si osserva un’incidenza pari a 10,4 casi per mille assistiti».

Nel dettaglio, nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 10,37 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni scende a 4,75; nella fascia 15-64 anni si attesta a 4,97 casi per mille assistiti e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 2,78 casi per mille assistiti.

Il numero di casi stimati nella settimana che si è chiusa il 5 gennaio è pari a circa 286.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 1.877.000 casi. Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo e Campania le Regioni maggiormente colpite con un’incidenza che ha superato i cinque casi per mille assistiti.