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Silvia Biasotto

Sono stati i bambini e i ragazzi quelli a dover subire forse più di tutti il lockdown. Anche perché privi di scuse per poter uscire a prendere una boccata d’aria. La spesa, il lavoro, un appuntamento burocratico importante. I bambini non hanno avuto alcun motivo per poter uscire e come tutti hanno rispettato la lunga chiusura nei mesi di marzo, aprile e maggio. Poi è arrivata l’estate ma la normalità ancora non era stata ripristinata, semplicemente perché la scuola era chiusa. E oggi che sono tornati tutti tra i banchi le restrizioni, le paure, le contromisure non rendono la vita affatto facile alle nuove generazioni.

 

In occasione del XIV Congresso Nazionale FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri ), in corso fino a domani in modalità virtuale, il presidente Paolo Biasci ha detto: “Mangiano male, dormono meno, si muovono poco. E quel 15% con disturbi del neurosviluppo, dalle difficoltà di apprendimento alle forme di autismo, è in grande sofferenza. La salute dei bambini italiani al tempo del Covid-19 desta più di una preoccupazione in tutti noi. Ad allarmarci anche i ritardi nei recuperi del calendario vaccinale in tante Regioni, dovuti all’impegno dei Dipartimenti di Prevenzione sul contenimento del virus. Ribadiamo al Ministro Roberto Speranza, che su questo e sulla profilassi anti-influenzale siamo disposti a fare la nostra parte, approfittando degli accessi programmati per i Bilanci di salute”.

I pediatri un riferimento per le famiglie

In questi mesi alle famiglie è stato chiesto di non portare i propri figli al pronto soccorso o negli studi pediatrici per comuni sintomi di tosse, raffreddore o febbre. Meglio telefonare ai numeri indicati. “Eppure, gli studi pediatrici sono riusciti, anche grazie al rapporto fiduciario che ci lega con le famiglie, a ridurre del 80 per cento l’accesso dei bambini al pronto soccorso. I genitori ci hanno seguito e questo è un segnale importante. E’ anche un elemento che può essere una linea guida per i prossimi mesi”, ha aggiunto Biasci. Anche negli studi pediatrici non sono mancate restrizioni e regole ferree per mantenere le strutture Covid free.

Effetti del Covid sulla salute a tavola dei bambini

Problemi di alimentazione e sedentarietà sono emersi durante questi mesi. Il lockdown ha inciso molto sulle abitudini delle famiglie. Questo momento è stato un po’ un giro di boa perché sono tornati problemi oramai dimenticati. “Grazie a una collaborazione con il Gaslini di Genova e con Helpcode sta partendo un progetto per capire dove sono gli errori a tavola da parte delle famiglie”, ha detto Raffaella de Franchis, Area Alimentazione e Nutrizione della FIMP.

“La Dieta Mediterranea – ha aggiunto Mattia Doria – è l’unico schema dietetico considerato antinfiammatorio. È fondamentale però, perché esplichi il suo effetto benefico, che il pasto sia completo di ogni segmento che lo compone. Come radicarla negli stili di vita corretti? Ricordando che già attraverso l’allattamento materno si lascia traccia del sapore di alcuni alimenti. Eliminando, nei primi mesi di vita, i sapori zuccherini”.

Dalla tavola a letto: i disturbi del sonno dei bambini durante il Covid

“Il lockdown – ha spiegato Biasci – ha avuto un forte impatto sul ritmo sonno-veglia di bambini e adolescenti, con una flessione sia della quantità che della qualità delle ore dormite. Dobbiamo rimettere al centro il benessere psico-fisico dei più piccoli. La scuola si deve fare a scuola, ma anche le attività motorie e sportive hanno un’importante componente legata alla routine degli incontri, alla socialità, al superamento di tante difficoltà. Scuola e sport sono palestre di vita e tengono lontani sovrappeso e problemi del metabolismo, insieme alle fatiche psicologiche emerse in questo periodo”.

Una survey realizzata immediatamente nel periodo successivo al lockdown e destinata ai genitori sul tema del sonno ha riscosso grande partecipazione e attenzione da parte della famiglia. “Abbiamo rilevato – ha detto Mattia Doria, Segretario nazionale alle Attività Scientifiche ed Etiche della FIMP – che i disturbi del sonno si sono verificati soprattutto nel momento del addormentamento (molto importante per la qualità del sonno). Vi è inoltre stata una latenza del sonno, si è allungato il tempo per addormentarsi (anche 60 minuti magari dovuti a stati di ansia e agitazione) e non sono mancati i risvegli notturni”.

Come gestire il trattamento dei bambini affetti da disturbi del neuro sviluppo

I Disturbi del neuro sviluppo sono un tema ricorrente in questa edizione del Congresso. Il riconoscimento precoce dei disturbi del neuro sviluppo è fondamentale. Secondo Doria “Possiamo riconoscere che circa il 15 per cento della popolazione pediatrica ne è affetto. Siamo quindi davanti una grande pandemia sulla pandemia. Durante il lockdown è stato difficile l’accesso da parte dei genitori alle strutture di salute. Per questo abbiamo sviluppato nuove strategie di intervento tramite la telemedicina. Ci siamo accorti che osservando il neuro sviluppo ma in sorta di osservazione naturalistica, ad esempio a casa, ci siamo accorti che è possibile osservare meglio degli aspetti che in studio non potevano essere rilevati”.

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