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La domanda dei consumatori: esiste l’ansia da terrorismo? Mia moglie non vuole più partire perché nessun posto le sembra sufficientemente sicuro… come posso rassicurarla?

La risposta di Eleonora Iacobelli, psicologa, vicepresidente EURODAP, responsabile trainer BIOEQUILIBRIUM

In Italia quasi una persona su quattro ha timore di viaggiare in aereo, e quasi il 68% non si sente più sicuro in nessun luogo che non sia casa propria. Nel caso in cui si riesca a intraprendere un viaggio, l’intensa paura per un eventuale attentato potrebbe rovinare la vacanza all’ultimo minuto o impedire completamente la partenza. Perché succede tutto ciò?

 

Teniamo conto che viviamo in un particolare momento storico,caratterizzato da estrema complessità ed instabilità economico-politica, a cui si è aggiunto negli ultimi anni anche il rischio di attentati terroristici. Ciò fa si che lo stato psicoemotivo di molte persone è costantemente dominato da sentimenti di ansia e paura per la propria e altrui incolumità. Con i media che ci tengono sempre informati dei più recenti attentati in Europa (es. Berlino, Manchester e Londra, ecc…), Africa e Medio Oriente è comprensibile lo stato mentale di chi si sente sempre più inibito nell’uscire di casa data la sensazione di imprevedibilità che suscita questi attacchi. Un atto terroristico, infatti, è di per sé caratterizzato dall’uso indiscriminato di violenza contro una popolazione civile con l’intento di diffondere il panico e di coartare un governo o un’autorità politica internazionale. Ragion per cui, violenza e paura sono state usate sempre come strumento di oppressione verso le popolazioni vittime per provocare cambiamenti nella quotidianità e nel pensiero delle menti umane. Attraverso l’utilizzo massiccio dei mass-media poi, per la diffusione delle atrocità che il terrorismo produce, si è visto un cambiamento psicoemotivo che avviene nell’individuo, come ad esempio: stati di angoscia continui, attacchi di panico, insonnia e l’utilizzo di farmaci generici, ecc…

Per tentare di alleviare queste forti emozioni che ci pervadono ecco alcuni utili consigli che potrebbero essere utili per gestire al meglio questo stato:

  • · È importante non lasciarsi sopraffare dall’ansia che porta ad amplificare la reale portata degli eventi.
    · Informarsi tramite canali di comunicazione attendibili può aiutare a rendere più tangibile una questione che sembra inafferrabile e a riportarla a una dimensione concreta e gestibile.
    · Non interrompere la routine e continuare a condurre una vita normale; i terroristi hanno come obiettivo quello di far crollare le nostre certezze. Essere abitudinari risulta utile e anche continuare la propria vita normale aiuta a non lasciarsi trasportare nella spirale del terrore.
    · Imparare a convivere con la paura e vederla come uno stato d’animo utile: non va sopravvalutata, per non correre il rischio che diventi padrona della nostra mente e delle nostre azioni; ma non va nemmeno sottovalutata, perché in questo caso si rischia di diventare incoscienti e di sfidare la sorte.
  • · Sforzarsi di respirare profondamente e con il diaframma per favorire meglio la circolazione dell’ossigeno nel sangue e di conseguenza, una diminuzione dell’attivazione fisiologica.