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Se non conosci i tuoi diritti, se non sai come farli valere, se hai problemi con

la Pubblica Amministrazione o con i gestori dei servizi pubblici,

l' U.N.C. ti offre assistenza legale, fiscale e consigli utili, tutelandoti in tutte le sedi,

anche giudiziarie,conciliative,tributarie ...

L' UNIONE fa la forza se dai forza all'UNIONE.

 

Piovono i reclami dei consumatori rimasti vittime dell’ultimo trabocchetto delle compagnie aeree: sui siti si trovano molti voli disponibili, ma subito dopo il pagamento vengono cancellati per imprecisati motivi legati alla pandemia. Ma se questa motivazione poteva reggere fino a qualche settimana fa, oggi, con le frontiere aperte e gli aeroporti tornati operativi, è difficile da accettare.

Ed in effetti è legittimo il dubbio che i voli siano cancellati per autonome scelte commerciali delle compagnie o (peggio, molto peggio) solo per fare cassa: si incassa il denaro del passeggero e si “restituisce” un voucher…

 

E così interviene Enac, l’Autorità che vigila sull’aviazione civile, che dopo aver richiamato le compagnie il 18 giugno, adesso “minaccia” sanzioni: "sembrerebbe che alcune compagnie aeree continuino a cancellare voli adducendo come causale l'emergenza Covid-19 (fattispecie previste nell'art. 88 bis della L. 24 aprile 2020, n. 27), e riconoscendo ai passeggeri solo un voucher. Dato che a partire dal 3 giugno sono state rimosse le restrizioni alla circolazione delle persone fisiche all'interno del territorio nazionale e nell'area europea Schengen, Regno Unito e Irlanda del Nord, le cancellazioni dopo tale data sembrerebbero operate da scelte commerciali e imprenditoriali dei vettori, non da motivi riconducibili all'emergenza".

Quali sono i diritti dei consumatori in questa situazione? Se viene cancellato un volo per esigenze "non collegate all'emergenza Covid-19", le Compagnie devono garantire la riprotezione oppure (se non è possibile o non viene accettata), il rimborso del prezzo del biglietto e la compensazione, cioè il risarcimento nel caso in cui il preavviso sia stato inferiore ai 14 giorni. Sono le regole del Regolamento Europeo 261/2004.

In caso di necessità, gli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori, sono a vostra disposizione!