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Prodotti che non arrivavano o arrivavano tardi, informazioni ingannevoli sui tempi di consegna, assistenza post vendita lacunosa. Le vendite online negli ultimi tempi sono state piene di problemi per i consumatori, anche in emergenza sanitaria. L’Antitrust apre tre procedimenti verso Leroy Merlin, Unieuro-Monclick e MediaWorld

Sabrina Bergamini

I prodotti ordinati online non arrivavano, o arrivavano molto tardi. L’informazione sui tempi di consegna e sui ritardi mancava, o era quantomeno ingannevole. L’assistenza post vendita non c’era, o era molto carente e del tutto inadeguata. Con queste motivazioni l’Antitrust ha aperto tre procedimenti sulle vendite online fatte da Unieuro e Monclick, da Leroy Merlin e da MediaWorld. Alcune condotte comprendono la diffusione di messaggi ingannevoli sulla consegna dei prodotti ordinati dai consumatori durante l’emergenza sanitaria.

 

Le vendite online di Leroy Merlin

Sulle base delle segnalazioni di consumatori e dell’Unione Nazionale Consumatori, Leroy Merlin – dice l’Antitrust nell’ultimo bollettino – avrebbe seguito una serie di condotte in violazione del Codice del Consumo.

Queste comprendono «la ritardata o mancata consegna dei prodotti ordinati onlinel’omessa/ingannevole informazione sui tempi effettivi di consegna, sui ritardi e sulle problematiche relative alla corretta esecuzione degli ordini; la promozione sul proprio sito web del nuovo servizio di vendita telefonica con asserita consegna in tempi rapidi (4 giorni); l’omessa/inadeguata assistenza post-vendita dei consumatori».

Ancora, l’Antitrust indagherà sugli ostacoli alle richieste di annullamento degli ordini e al diritto di recesso e di rimborso. E sulla modalità di reclamo, le richieste di reso, gli interventi in garanzia e le informazioni sulle modalità di gestione degli ordini, considerate inadeguate o fuorvianti.

UNC: chi vende online deve rispondere al telefono e dare risposte email mirate

Molti consumatori, denuncia l’UNC, avevano segnalato problemi nelle consegne e mancati rimborsi durante l’emergenza Covid.

Dice il presidente dell’associazione Massimiliano Dona: «Chi vende on line deve consegnare la merce nei tempi promessi e non assicurare la consegna in quattro giorni se, per via dell’emergenza Covid, non è poi in grado di rispettarli. Inoltre, deve anche saper gestire i reclami degli utenti, fornire un’adeguata assistenza postvendita, rispondere al telefono, dare risposte via email mirate e specifiche, non a casaccio uguali per tutti, e, soprattutto, rimborsare i clienti che non hanno ricevuto la merce. La ciliegina sulla torta, è che per l’Antitrust l’emergenza sanitaria non è un’attenuante per chi vende online, ma una sorta di aggravante, vista la limitazione negli spostamenti dei consumatori».

Le vendite online di Unieuro-Monclick e MediaWorld

Analoghi procedimenti sono stati aperti, su segnalazione di Federconsumatori, nei confronti di Unieuro, Monclick e MediaWorld.

Anche in questo caso, alla vendita online di elettronica ed elettrodomestici fatta da queste società viene contestata una serie di condotte illecite che spaziano dalla ritardata o mancata consegna dei prodotti ordinati online (Unieuro e Monclick) all’annullamento unilaterale degli ordini, dalla « diffusione di messaggi decettivi, rassicuranti sulla tempistica di consegna dei beni anche nel periodo di emergenza sanitaria» (Unieuro e Monclick) all‘omessa o inadeguata assistenza post-vendita dei consumatori (tutte).