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Ogni dieci passi sulla spiaggia c’è un rifiuto. Si trovano 45 bottiglie in plastica ogni centro metri di spiaggia. Al via la nuova campagna contro l’inquinamento da plastiche monouso. Oggi con Goletta Verde flash mob in Puglia

Sabrina Bergamini

Passeggiata al mare con plastica incorporata. È questo che accade a ogni passo sulla spiaggia, sempre più spesso. Un’invasione di spazzatura che in otto casi su dieci è fatta di plastica e frammenti plastici. Il conteggio fa impressione: 10 rifiuti ogni passo; 45 bottiglie di plastica ogni centro metri di spiaggia; 34 stoviglie di plastica, fra piatti e bicchieri, cannucce e posate, finite direttamente nell’ambiente dopo essere state usate per pochi minuti. È per questo, per fronteggiare l’inquinamento da plastica monouso, che torna la campagna di Legambiente #usaegettanograzie.

 

«Esagera solo nelle tue passioni»

L’iniziativa di quest’anno ha come slogan «Esagera solo nelle tue passioni». Chi ha una passione esagerata per l’ambiente non può accettare che questo sia invaso dalla plastica. Ma la campagna è anche una riflessione sul concetto di esagerato e sulla sproporzione che esiste fra l’impatto della plastica monouso sull’ambiente e il suo reale utilizzo. Spesso è di pochi minuti. Il tempo di bere un bicchiere d’acqua. Questi oggetti vengono usati una sola volta. Se va bene, subito dopo, finiscono nella spazzatura. Altrimenti inondano l’ambiente, per cattivi sistemi di depurazione e di gestione dei rifiuti ma anche per abbandono consapevole da parte dei cittadini.

Per incentivare i cittadini a cambiare abitudini, e per chiedere un intervento più incisivo del Governo, torna dunque la campagna di Legambiente «Usa e getta? No, grazie», presentata oggi in occasione dell’arrivo a Monopoli della Goletta Verde, storica imbarcazione ambientalista.

Il flash mob

In ogni tappa di Goletta Verde ci sarà un flash mob organizzato ad hoc. Questa mattina la mobilitazione c’è stata a Lido Marina Grande a Monopoli in Puglia dove sono comparsi in spiaggia stoviglie giganti e una mega cannuccia. La campagna è anche social: c’è il sito dedicato www.usaegettanograzie.it e l’hashtag #usaegettanograzie che può testimoniare l’impegno personale a fare a meno dell’usa e getta e a condividere tutto questo via social.

«Rendi il tuo impatto sull’ambiente meno esagerato», chiede la campagna. Anche perché una bottiglia in plastica abbandonata rimane nell’ambiente per 450 anni (e l’Italia è il primo consumatore in Europa e il terzo al mondo per consumo di acqua imbottigliata). E una stoviglia in plastica almeno 50 anni.

Beach Litter, migliaia di rifiuti

L’indagine Beach Litter 2019 di Legambiente su 93 litorali italiani dice che sulla spiaggia si incrociano 10 rifiuti ogni passo. Per l’81% dei casi si tratta di plastica. Sono soprattutto bottiglie, stoviglie, buste e cannucce. Il marine litter in realtà è nel mirino dell’associazione da tempo. E segna numeri da capogiro. Nel 2018 i volontari dell’associazione hanno ripulito più di 600 spiagge italiane, rimuovendo qualcosa come 200 mila rifiuti fra tappi e bottiglie, più di 100 mila cotton fioc e circa 62 mila tra piatti, bicchieri, posate e cannucce di plastica.

«Il Governo – dice Legambiente – recepisca subito la direttiva europea sulle plastiche monouso con obiettivi più ambiziosi per continuare ad essere in prima linea nella lotta al marine litter e alla prevenzione dei rifiuti».

Europa, addio all’usa e getta dal 2021

L’Europa infatti si sta muovendo. La recente direttiva sul monouso di plastica stabilisce che piatti, posate, cannucce, aste per palloncini e bastoncini cotonati in plastica monouso saranno vietati entro il 2021. Gli Stati membri dovranno raggiungere un obiettivo di raccolta delle bottiglie di plastica del 90% entro il 2029; le bottiglie di plastica dovranno avere un contenuto riciclato di almeno il 25% entro il 2025 e di almeno il 30% entro il 2030.

L’Italia, chiede Legambiente, deve recepire al più presto questa direttiva. Anche se si può fare di più, sottolinea l’associazione, che chiede di «alzare l’asticella con obiettivi e target di riduzione ancora più ambiziosi» e di approvare anche la norma sul fishing for litter per permettere ai pescatori di tutta Italia di fare gli «spazzini del mare».

«Non basta  – dice Legambiente – mettere al bando piatti, posate, aste dei palloncini, cannucce e cotton fioc di plastica, ma lavorare per ridurre drasticamente anche le altre tipologie di rifiuto, in primis i bicchieri di plastica (sui quali non è previsto il bando ma solo un obiettivo di riduzione) prevedendo deroghe sui prodotti biodegradabili e compostabili, ma anche lavorando seriamente a campagne di sensibilizzazione contro l’abbandono nell’ambiente, le strategie di riduzione e il corretto smaltimento dei rifiuti che produciamo».

La speciale bottiglia in vetro realizzata per la campagna

Una bottiglia special edition

Per la campagna di quest’anno, Legambiente ha poi prodotto una speciale bottiglia in vetro per incentivare il consumo dell’acqua del rubinetto a casa e in ufficio. La bottiglia, realizzata da Assovetro(l’Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro) che sostiene in Italia la campagna Endless Ocean, sarà distribuita ai cittadini durante le iniziative di Goletta Verde, oltre ad essere disponibile online sul sito www.usaegettanograzie.it.