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L’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza ha scritto al presidente del Consiglio e al Ministro dell’Istruzione per ricordare le priorità per la scuola. Che deve essere sicura, accessibile, con mense e tempo pieno. E lottare contro la povertà educativa e la dispersione scolastica

Una scuola che unisca tutti, che faccia superare la povertà educativa, che non accetti la dispersione dei suoi ragazzi. Inclusiva, con edifici sicuri e accessibili, con mense e tempo pieno. Non è la lista dei desideri impossibili (sono noti i problemi delle scuole italiane, a partire proprio dalla sicurezza scolastica) ma l’elenco delle priorità per la scuola identificate e ribadite dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano in occasione dell’apertura dell’anno scolastico.

 

L’Autorità Garante ha infatti scritto al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e al ministro dell’istruzione, Lorenzo Fioramonti, formulando un bilancio sulle priorità già segnalate per l’attuazione dei diritti di bambini e ragazzi a scuola. Si tratta di cinque obiettivi individuati dodici mesi fa dall’Autorità garante: sicurezza e accessibilità degli edifici scolastici, scuole aperte a misura di studente per contrastare povertà educativa e marginalità, contrasto al bullismo e al cyberbullismo, scuola inclusiva e lotta alla dispersione scolastica.

Scuola sicura e a misura di studente

Si parte dalla considerazione che «molte sono le sfide da affrontare», dice Albano.

La prima priorità è sicuramente quella di avere edifici accessibili e sicuri. È stata adottata la programmazione 2018-2020 per l’edilizia scolastica, ora vanno rese al più presto effettive le misure previste e va monitorato lo stato di avanzamento dei cantieri. «Auspico in ogni caso che gli interventi portino alla totale accessibilità degli istituti da parte degli studenti con disabilità, attraverso l’eliminazione delle barriere architettoniche e la presenza di segnali visivi, acustici e tattili», sostiene l’Autorità garante.

La scuola deve essere aperta e a misura di studente, col tempo pieno e la mensa. Si tratta di un impegno fondamentale per la lotta alla povertà educativa. Sono state stanziate risorse per alcune zone ad alta fragilità (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) ma bisogna sviluppare «una cultura della scuola come spazio a misura di studente».

Aggiunge Albano: «Resta ancora l’esigenza di garantire in Italia pari opportunità di accesso al tempo pieno, alle mense scolastiche e alle scuole dell’infanzia. Finalità queste perseguibili attraverso l’individuazione dei corrispondenti livelli essenziali delle prestazioni previsti dalla costituzione».

Scuola inclusiva e senza dispersione

Altra azione prioritaria riguarda il contrasto al bullismo e al cyberbullismo a scuola. L’attività del tavolo previsto dalla legge del 2017 contro il cyberbullismo è ripresa e ora vanno attuati gli strumenti previsti dalla stessa legge, in particolare il piano integrato di azione e il codice di co-regolamentazione. Insieme a questo, deve essere avviato l’insegnamento dell’educazione civica – slittato proprio in questi giorni – e rafforzate tutte quelle azioni che sviluppano la «consapevolezza digitale».

La Garante per l’infanzia sottolinea inoltre la necessità di avere una scuola inclusiva, di «assicurare maggiore continuità didattica agli studenti con disabilità e di assicurare un numero adeguato di insegnanti specializzati». Vanno garantite poi ai minorenni “fuori famiglia” pari opportunità di accesso al sistema educativo e un’azione di monitoraggio sulla scuola in ospedale perché i servizi siano di alta qualità e uniformi in tutta Italia.

L’altra priorità sottolineata dalla Garante riguarda la lotta alla dispersione scolastica. Bisogna prevedere infatti una rilevazione tempestiva dei casi di abbandono scolastico e rafforzare il raccordo tra gli uffici scolastici territoriali, i servizi sociali degli enti locali e i tribunali per i minorenni.