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Risparmio in bolletta: come trovare le migliori offerte luce e gas sul mercato libero. Le valutazioni da fare, gli strumenti online da utilizzare.

Elena Leoparco

Ci si approssima inesorabilmente al fatidico luglio 2020: oramai manca meno di un anno al termine del mercato tutelato della luce e del gas. Sono ancora pochi i consumatori che hanno deciso di effettuare il passaggio al mercato libero, scegliendo una delle tante offerte per la fornitura di energia elettrica e gas naturale proposte in regime di libera concorrenza. Così come sono in pochi i consumatori che conoscono i significati delle voci di costo in bolletta e come comparare le tariffe per trovare le migliori offerte luce e gas per le esigenze di consumo e di budget mensile.

 

Per supportare il consumatore nel passaggio al mercato libero e per fornire gli strumenti giusti per poter confrontare le numero tariffe a disposizione del consumatore, presentiamo qui una guida con alcune informazioni fondamentali. Farsi guidare per inerzia dagli eventi che seguiranno luglio 2020, infatti, potrebbe portare a sottoscrivere un’offerta meno vantaggiosa di quella del mercato tutelato, rinunciando automaticamente a quel (seppur minimo, almeno per ora) vantaggio derivante dalla libera concorrenza.

Offerte servizio di tutela e mercato libero: quali sono le differenze?

L’Autorità di Regolazione Energia Reti e Ambiente (ARERA) definisce trimestralmente i costi presenti in bolletta validi per tutti i regimi (tutelato e libero mercato) e per tutti i fornitori. Tali costi sono i seguenti:

  • Spesa peroneri di sistema (23,74% del valore della bolletta luce e 4,54% della bolletta gas di un consumatore tipo)
  • Spesa per il trasporto e la gestione del contatore(23,74% del valore della bolletta luce e 20,52% del valore della bolletta gas di un consumatore tipo)

Quando si fa riferimento al consumatore tipo, ci si riferisce ai due profili seguenti:

  • Consumatore domestico tipo luce: utenza con contatore da 3 kW, consumo annuo di 2.700 kWh di energia elettrica.
  • Consumatore domestico tipo gas:utenza con riscaldamento autonomo e consumo annuo di 1.400 m 3 di gas.

Offerte luce e gas del mercato tutelato

L’ARERA, per chi è servito in regime di tutela, definisce anche il costo per la materia energia, composto dalle due voci di spesa più importanti per il confronto delle offerte: Il costo di approvvigionamento della materia prima (luce o gas) e il costo di commercializzazione. Nel terzo trimestre 2019, incidono sulla bolletta del consumatore tipo per il 43,87% (luce) e per il 35,45% (gas).

Mentre il costo di approvvigionamento è una spesa proporzionale al consumo, il costo di commercializzazione è un importo fisso su base annua.

Anche questo costo vale per tutti i fornitori, ma solo per quelli operanti nel servizio di maggior tutela, a differenza di quanto avviene nel mercato libero.

Offerte luce e gas del mercato libero

Le due componenti di cui sopra (costo approvvigionamento e costo di commercializzazione), nel mercato libero vengono definite liberamente dai venditori secondo le logiche di libera concorrenza. Nella comunicazione commerciale delle offerte siamo abituati a vedere enfatizzato il costo al kWh,che fa riferimento solo alla prima voce di spesa (costo di approvvigionamento). Contribuirebbe a far guadagnare trasparenza al settore dare visibilità anche al costo di commercializzazione. Tuttavia, gli strumenti di comparazione delle tariffe che è possibile trovare online offrono la possibilità di confrontare le proposte tenendo conto di tutte le spese presenti in bolletta.

Le premesse per scegliere il miglior contratto luce e gas: conoscere i consumi

Il primo passo per scegliere un nuovo fornitore luce e gas è quello di conoscere i propri consumi su base annua. È un’ informazione che può essere reperita facilmente in bolletta. La fattura della fornitura è un documento che dovrete avere a portata di mano nel momento in cui volete sottoscrivere un nuovo contratto e, leggendo con attenzione, si tratta di una raccolta d’informazioni utilissima anche per conoscere le nostre abitudini di consumo e poter scegliere meglio se optare per una tariffa monoraria o bioraria.

Utilizzare i comparatori online per scegliere le migliori offerte

Una volta noto il consumo annuo in chilowattora e in metri cubi di gas, è possibile procedere al confronto delle tariffe. È possibile utilizzare i tanti comparatori presenti online, a partire dallo strumento messo a disposizione dall’ARERA: ilportaleofferte.it e senza disdegnare gli altri portali di comparazione tariffe che offrono anche un servizio consulenza gratuita. Nella maggior parte dei casi presentano una panoramica ampia del mercato libero e le tariffe non subiscono aumenti rispetto a quanto offerto dai fornitori sul loro

portale. Il vantaggio dell’uso di questi strumenti è il risparmio di tempo: si potranno mettere a confronto la maggior parte delle proposte del mercato con pochi click.

Utilizzare le schede di confrontabilità

Le offerte del mercato libero devono obbligatoriamente essere accompagnate dalla scheda di confrontabilità: un documento che dà evidenza della maggiore o minore convenienza della tariffa rispetto a quella del mercato tutelato. Uno strumento particolarmente utile per chi vuole effettuare il passaggio tra i due regimi. Solitamente si trova nella pagina del prodotto luce o gas sul sito del fornitore.

Non è la migliore offerta luce e gas: 14 giorni per recedere

Nel caso di contratti a distanza (come possono essere quelli stipulati online o per via telefonica), il consumatore ha diritto a 14 giorni solari in cui esercitare liberamente il diritto di recesso. Una tutela che libera da qualsiasi obbligo contratto con la sottoscrizione del contratto: nessuna eventuale penale, nessuna necessità di fornire motivazioni.

Si tratta di un diritto che ci aiuta a scegliere con serenità quella che pensiamo essere la migliore offerta luce e gas del momento e di tornare sui nostri passi qualora scoprissimo subito che non ne abbiamo bisogno o che il mercato offre tariffe più convenienti.