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L’albero di Natale è irrinunciabile per l’81% delle famiglie italiane e, nonostante sette italiani su dieci preferiscano quello sintetico, quest’anno nelle case di 3,6 milioni di famiglie troveranno posto abeti naturali, per una spesa media di 33 euro. In molti preferiranno poi acquistare degli abeti di varietà particolari ma anche più costose rispetto al più tradizionale abete rosso. È quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixe’ presentata in occasione dell’iniziativa di solidarietà realizzata insieme a Federforeste per la vendita degli alberi di Natale ottenuti dai boschi distrutti dall’ondata di maltempo del 29 ottobre.

 

L’albero vero tende a rimpicciolirsi non solo per questioni economiche ma anche per la facilità di trasporto e del minor numero di metri quadrati disponibili per abitazione. Il risultato è che negli ultimi quindici anni la dimensione l’albero di Natale si è accorciato in media di quasi mezzo metro ed oggi la maggioranza degli abeti acquistati dagli italiani hanno una altezza inferiore al metro e mezzo ma in molti casi non superano neanche il metro.

I prezzi variano in funzione dell’altezza ma non solo: complessivamente, infatti, precisa la Coldiretti, gli abeti più piccoli che non superano il metro e mezzo saranno venduti anche quest’anno a prezzi variabili tra i 10 e i 60 euro a seconda della misura, della presenza delle radici ed eventualmente del vaso, mentre per le piante di taglia oltre i due metri il prezzo sale anche a 200 euro per varietà particolari.

L’albero naturale italiano concilia il rispetto della tradizione con quello dell’ambiente: In Italia gli alberi naturali – informa la Coldiretti – sono coltivati soprattutto nelle zone montane e collinari in terreni marginali altrimenti destinati all’abbandono e contribuiscono a migliorare l’assetto idrogeologico delle colline ed a combattere l’erosione e gli incendi. Grazie agli alberi di Natale è quindi possibile mantenere la coltivazione in molte aree di montagna con il terreno lavorato, morbido e capace di assorbire la pioggia in profondità prima di respingerla verso valle evitando i pericoli delle frane, mentre la pulizia dai rovi e dalle sterpaglie diminuisce il pericolo d’incendi.

Ecco quindi un piccolo vademecum messo a punto da Coldiretti per scegliere nel modo giusto l’albero di Natale.

Prima di comprare l’albero

  • Meglio preventivare l’acquisto con qualche giorno di anticipoper dare modo all’albero di adattarsi al nuovo ambiente e distendere bene i rami, imprigionati dalla rete per il trasporto.
  • Misurare accuratamente l’altezza del soffitto di casa, per non trovarsi con un albero troppo alto perché all’aperto gli alberi sembrano molto più piccoli che all’interno.

Al vivaio

  • Non andare alla ricerca di un albero perfettoperché ogni esemplare tende ad avere un lato meno ricco di rami nella parte cresciuta verso nord e poi ricordarsi che si tratta di un albero vivo la cui naturale asimmetria è sicuramente compensata dall’autenticità dello stesso.
  • Tutte le conifere – sottolinea la Coldiretti – tendono a perdere gli aghi nella parte interna dei rami ma ciò non significa che l’albero sia vecchio e in ogni caso, per evitare di sporcare macchine e case, chiedere al vivaista di scuotere l’albero per far cadere gli aghi secchi.

Una volta a casa

  • Sistemare l’albero in un luogo luminoso, fresco, lontano da fonti di caloreì e al riparo da correnti d’aria.
  • Evitare addobbi pesantiper non spezzare i rami.
  • Non spruzzare neve sintetica e spray colorati perché l’albero è vivo e respira.
  • Mantenere la terra umida ma non eccessivamente bagnata, anche con l’utilizzo di un nebulizzatore, che potrebbe essere applicato anche ai rami in assenza di fili elettrici.

Terminato il periodo natalizio

  • Se l’albero acquistato ha le radici può essere posizionato all’esterno sul balcone o piantato in giardino, ricordando che è una pianta che può crescere anche fino a 15- 20 metri.
  • Donarlo ai centri di raccolta indicati daI vivaisti, dai Comuni, dal Corpo forestale dello Stato o da alcuni mercati di Campagna Amica (la lista su www.camapgnamica.it)