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Le associazioni dei consumatori sulla maxi multa Antitrust a Enel Energia, Servizio Elettrico Nazionale (SEN) ed Eni gas e luce: la battaglia continua sul versante dei rimborsi

Sabrina Bergamini

La battaglia continua sul fronte dei rimborsi. Meglio che siano automatici. Le associazioni dei consumatori hanno accolto con favore la multa dell’Antitrust a Enel Energia, Servizio elettrico nazionale ed Eni gas e luce sulla questione delle bollette non dovute e delle istanze di prescrizione biennale rigettate in caso di tardiva fatturazione dei consumi.

E ora ricordano che la battaglia continua con i rimborsi cui i consumatori hanno diritto. Gli utenti interessati, ha infatti detto l’Antitrust, hanno diritto ad ottenere entro tre mesi il rimborso dei pagamenti già effettuati a titolo di indebito conguaglio.

 

La multa Antitrust per il rigetto delle istanze di prescrizione biennale

La notizia è di oggi. L’Antitrust ha multato Eni gas e luce, Enel Energia e Sen per 12,5 milioni di euro complessivi per aver rigettato le istanze di prescrizione biennale presentate dagli utenti, a causa della tardiva fatturazione dei consumi di luce e gas, in assenza di elementi utili a comprovare che il ritardo fosse imputabile alla responsabilità dei consumatori.

I consumatori si vedevano addebitare la responsabilità della mancata lettura dei contatori ma i tentativi di lettura dichiarati spesso venivano smentiti dagli stessi utenti.

«Un comportamento inaccettabile, che più volte abbiamo denunciato ad Arera: un vero e proprio sopruso a danno degli utenti – commenta Federconsumatori – La decisione dell’Antitrust apre la strada dei rimborsi per i cittadini coinvolti: ai sensi della legge di Bilancio 2018 e per effetto della delibera dell’Autorità, i soggetti interessati potranno ottenere entro 3 mesi il rimborso dei pagamenti effettuati ma non dovuti. Ci batteremo in ogni sede affinché i rimborsi siano automatici e non vi sia, a carico dei danneggiati, anche l’onere di doverli richiedere».

Pratiche scorrette e giungla dei conguagli

La vicenda si collega a una lista di condotte scorrette attuate negli anni dalle aziende di energia, a partire dall’attivazione dei contratti non richiesti, a più riprese denunciate dalle associazioni dei consumatori, che si battono per la trasparenza nel mercato dell’energia.

«Da anni denunciamo le pratiche scorrette delle società dell’energia per le errate fatturazioni di luce e gas, e per l’odiosa pratica dei conguagli, una vera e propria giungla che nemmeno le novità sulla prescrizione introdotte dalla legge di Bilancio del 2018 hanno saputo districare – commenta il Codacons – Gli operatori hanno continuato a fare il bello e il cattivo tempo, calpestando i diritti degli utenti, e giustamente sono stati oggi sanzionati dall’Antitrust».

Si apre la battaglia per i rimborsi

La battaglia per la prescrizione si chiude ma si apre insomma quella per i rimborsi.

«Ogni scusa era buona per non concederla, scaricando la responsabilità sull’utente finale, spesso supportati anche dai distributori locali – dice il presidente UNC Massimiliano Dona – Ora che la prescrizione si applica senza se e senza, grazie all’ultima modifica introdotta con la Legge di Bilancio del 2020, il problema è stato in gran parte risolto. Ma i consumatori devono riavere i soldi maltolti e, soprattutto, poter bloccare i pagamenti in corso. Ci sono famiglie, infatti, che stanno ancora pagando la rateizzazione per via di bollette pluriennali. Ora servono anche le condanne dei distributori. Insomma, la guerra non è ancora finita».

Aggiunge Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici: «Continueremo a vigilare sulla vicenda affinché agli utenti venga riconosciuto il rimborso dei pagamenti già effettuati a titolo di indebito conguaglio, entro tre mesi, come previsto dalla legge».