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Ritardi nella consegna di Mediaworld, ordini annullati e mancati rimborsi: sono questi i problemi denunciati dai consumatori al nostro sportello E-commerce nelle ultime settimane.

L’Autorità Antitrust ha aperto un’istruttoria su Mediaworld per accertare le possibili violazioni del sito di e-commerce, ma in attesa che l’Autorità si pronunci vediamo come comportarsi in caso di ritardo della consegna.

Ritardi nelle consegne, cosa fare

Quando si compra online si può pattuire in fase di acquisto la tempistica di consegna, in questo caso l’operatore deve attenersi ai tempi stabiliti.  Diversamente, il professionista è obbligato a consegnare i beni senza ritardo ingiustificato e al più tardi entro 30 giorni dalla data di conclusione del contratto. Se non lo fa, il consumatore in teoria dovrebbe invitarlo ad effettuare la consegna entro un termine supplementare appropriato alle circostanze e, se anche quest’ultimo scade senza che i beni gli siano stati recapitati, è legittimato a risolvere il contratto, salvo il diritto al risarcimento dei danni.

 

Nel caso di Mediaworld, dunque, se il ritardo supera i 30 giorni, come molti consumatori lamentano, è possibile inviare una diffida al venditore e chiedere che effettui la consegna entro un termine supplementare appropriato e se ciò non avviene chiedere l’annullamento del contrattoGli esperti della nostra associazione sono disponibili per aiutare i consumatori in questa operazione.

Mancati rimborsi

Se il consumatore chiede l’annullamento del contratto, il venditore è tenuto a rimborsare senza indebito ritardo tutte le somme versate in esecuzione del contratto. Sembrerebbe però che Mediaworld non solo abbia fatto di tutto per rendere complicata la richiesta di rimborso omettendo un indirizzo e-mail o pec per l’inoltro dei reclami, ma anche la procedura di rimborso risulta poco lineare. Alcuni consumatori denunciano, infatti, che nonostante Mediaworld abbia annullato l’ordine, la somma pagata sia stata bloccata sul conto a causa di una pre-autorizzazione.

In questo caso potrebbe essere utile ai consumatori contattare la banca chiedendo l’annullamento dell’ordine.

Prodotti pagati a rate e mai consegnati

Se il prodotto è stato acquistato a rate e si decide di annullare l’ordine è necessario avvertire anche la finanziaria. Il mancato adempimento del contratto di vendita rende annullabile anche il contratto di finanziamento: il consumatore quindi può rivolgersi alla finanziaria e chiedere l’interruzione del pagamento delle rate e il rimborso di quanto pagato Qualora la finanziaria si rifiutasse o per avere maggiori informazioni è possibile contattare i nostri esperti.

PER QUALSIASI INFORMAZIONE E TUTELA CONTATTA L’ASSOCIAZIONE 3288310045 O SCRIVI ALLA MAIL: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Autore: Simona Volpe