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Ancora una sanzione dell’Autorità Antitrust nel settore dell’autonoleggio: questa volta la condanna da 250mila euro cade sulla società B-Rent, accusata di aver proposto scorrettamente ai clientivarie garanzie accessorie e di aver richiesto il risarcimento di danni non dovuti o di importo superiore a quelli periziati.

Ma facciamo un passo indietro: al momento di concludere il contratto di noleggio B-Rent proponeva una serie di servizi accessori con franchigia per eventuali danni arrecati alle auto. Queste “polizze”, però, non sono in realtà delle coperture assicurative, come evidenziato dall’indagine dell’Antitrust, tanto che, in caso di danni, come da contratto, al cliente sarebbe stato addebitato un importo proporzionale ai danni arrecati con la franchigia.

 

Viene da domandarsi, allora quale fosse il vantaggio per i clienti? Semplicemente questo: acquistando queste garanzie accessorie si sarebbe ridotto l’importo del deposito cauzionale bloccato sulla carta di credito. Insomma, pagando un costo giornaliero (da 24 a 36 euro al giorno!) si poteva ottenere la riduzione del deposito cauzionale che, normalmente di 750 euro, poteva scendere a 490 eurooppure persino a 90 euro.

Beh, se la cosa non vi è nuova, è perché si tratta di pratiche che risuonano abbastanza familiari per chi noleggia un’auto. Ecco come la stessa Autorità descrive questa dinamica: “Al momento del noleggio dell’autovettura il professionista chiede al cliente la carta di credito a garanzia dell’auto che gli è stata data in custodia.Da un lato, viene chiesta la sottoscrizione di un’autorizzazione ad un eventuale addebito successivo (c.d. delayed charge) dei danni nei limiti delle franchigie e, dall’altro, il professionista procede a bloccare una somma a titolo di deposito cauzionale.”

Potete immaginare che bel gruzzoletto veniva ricavato da tutti questi servizi accessori. Non a caso, il meccanismo era alimentato anche da incentivi aziendali, come scoperto dalla stessa Autorità Garante. Inoltre, alcuni clienti hanno trovato addebiti ingiustificati a titolo di rimborsoper danni riscontrati sulle autovetture noleggiate.

Insomma, uno scenario inquietante che deve spingere il consumatore che intende noleggiare un’auto a scegliere con attenzione il fornitore: proprio per supportare il consumatore nell’ampio scenario dell’autonoleggio, l’Unione Nazionale Consumatori ha redatto un vademecum in collaborazione con la stessa Aniasa (l’associazione di categoria dei noleggiatori). Ecco quindi qualche utile consiglio:

  1. Scegli il canale più adeguato per prenotare, facendo attenzione a distinguere le società di rent-a-car dalle semplici agenzie e dai broker.
  2. Al momento di chiudere la prenotazione verifica i servizi previsti e i costi aggiuntivi per servizi opzionali (es. navigatore o seggiolino per bambini).
  3. Non risparmiare sull’assicurazione: potrebbe proteggerti in caso di problemi, ma informati sulle franchigie!
  4. Chiedi quali sono i metodi di pagamento accettati e quando ti verrà prelevato l’importo.
  5. Fatti inviare una e-mail con tutti i dettagli della prenotazione, se fatta online.
  6. Al momento di prendere la vettura controlla l’interno/esterno e, se presenta danni, falli annotare sul contratto.
  7. Ricorda di presentare al desk patente (controlla prima la validità) e carta di credito (verifica disponibilità fondi e scadenza).
  8. Fatti dire esattamente chi contattare e come comportarti in caso di guasto o incidenti.
  9. Riconsegna la vettura negli orari di apertura degli uffici, controlla che non vi siano nuovi danni e fatti rilasciare un’attestazione scritta. Se lasci le chiavi in una cassetta, fuori dall’orario di apertura, non dimenticare di fotografare il veicolo per poter contestare eventuali addebiti non dovuti.
  10. Riporta l’auto con la stessa quantità di carburante: in caso contrario sono previste penali.

E non dimenticate: in caso di controversie, ci sono gli esperti dello Sportello autonoleggio, pronti ad aiutarvi!