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Per i 35% degli italiani le vacanze sono indicate come uno dei momenti i ladri possono introdursi in casa più facilmente, complici le nostre tracce sui social

Elena Leoparco

Natale bussa ormai alle porte delle nostre case: i preparativi sono entrati nel vivo e così parte anche la corsa alla foto perfetta per documentare ogni istante delle feste. Attenzione però: foto, geolocalizzazioni, status sui social sono tracce importanti per i ladri 4.0 che possono approfittare della nostra assenza durante un cenone o una tombolata per introdursi in casa nostra e “farci la festa”.

 

I topi d’appartamento infatti usano sempre più spesso Facebook & Co. per carpire informazioni sui nostri spostamenti e avvantaggiarsi nell’organizzazione dei furti.

Gli italiani ne sono consapevoli, tanto che, secondo un sondaggio di Sara Assicurazioni, ben 2 su 3 (65%) temono che un’eccessiva visibilità sui social network possa esporre la propria casa a un maggior rischio di furti e per questo ritengono che occorra fare un uso accorto e consapevole di queste piattaforme, evitando di condividere, specie pubblicamente, troppe informazioni su di sé.

Le paure degli italiani

Proprio le vacanze, tra l’altro, sono indicate dal 35% degli intervistati come uno dei momenti in cui si teme di più che i ladri possano introdursi in casa. Un ulteriore 49% dichiara di aver più paura di un’intrusione notturna, mentre si dorme; infine, il 16% teme che avvenga di giorno, indipendentemente dal fatto che ci sia qualcuno in casa o meno.

Subire un furto o una rapina nella propria casa spaventa per diverse ragioni: per il rischio di subire un’aggressione (37%) e per il danno economico derivante da atti vandalici (25%) o dalla perdita di preziosi (15%). Ma a pesare, per un ulteriore 20%, sono anche le conseguenze emotive legate all’evento (20%).

Le strategie per difendersi

Come difendersi, allora, dalle intrusioni indesiderate? Tra le soluzioni migliori, per il 29% degli italiani c’è quella di installare un impianto di allarme, per il 23% quella di rafforzare i dispositivi di sicurezza di porte e finestre mentre un ulteriore 17% indica la stipula di una polizza contro i furti, che risarcisca dagli eventuali danni subiti.

Tuttavia, ben il 41% dei connazionali ha dichiarato di non aver adottato nessuna misura di protezione della propria casa nell’ultimo anno, a causa del costo eccessivo.

Talvolta ci si arrangia con deterrenti alternativi, come lasciare la luce accesa anche di notte o quando si esce per fingere una presenza vigile nel domicilio (29%) o con allarmi “artigianali” realizzati con oggetti messi davanti a porte e finestre che, se spostati, fanno rumore (27%). E c’è chi, quando è fuori casa, si affida al vicino per controllare la propria abitazione (24%).